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Final Fantasy XIII / Episode i / Parte VIII

Un oceano oscuro si estendeva davanti a lei.
O meglio, sembrava un oceano. Le onde nere e ondulate non facevano alcun rumore, né odoravano di sale. Era come se una profonda oscurità ondeggiasse attraverso la notte. Non era per niente simile al mare che conosceva.
E non era solo il mare. Quel luogo non assomigliava a nulla che avesse visto prima. C’erano delle cose, forse mostri, in lontananza. Ma nessuna pianta, nessun animale. Non percepiva la presenza di vita.
Non c’era nessun suono, nessun colore. Non sapeva se si trattasse semplicemente di silenzio e oscurità o se stesse perdendo i sensi.
Il tempo stesso sembrava essere confuso. Era come se stessero trascorrendo mesi e anni in un solo istante. Come se quella fosse un’esperienza eterna ed un singolo momento allo stesso tempo.

“Oh, forse è per questo.”

Piano, piano aveva accettato quel posto per com’era. Non era un un luogo contro il quale poteva lottare. Lì non c’era niente e c’era… tutto. Per dirlo con parole umane… il nulla e il caos.
Ma, nonostante tutto, continuò a camminare davanti a sé. Forse, perché doveva ancora trovare qualcosa.

“Dove? Dove sto cercando di andare?”

Non vi fu alcuna risposta. Solo quiete che, allo stesso tempo in un’istante e in un’eternità, inghiottì la sua voce.