Dopo una lunga pausa, torna sulle pagine di Omnia Crystallis la rubrica  “Historia Crystallis”, dedicata a documenti, interviste e testimonianze che raccontano la storia di Final Fantasy dalle sue fonti originali. Lo facciamo con un’intervista particolarmente significativa: un dialogo con un giovanissimo Tetsuya Nomura, risalente al 1996, quando Final Fantasy VII era ancora in pieno sviluppo.

L’intervista proviene dal numero 399 di Weekly Famitsu, datato 8 agosto 1996, ed è stata tradotta in italiano a partire dalla traduzione inglese di TurquoiseHammer, fonte preziosa e ben nota per la conservazione di materiali storici legati a Final Fantasy VII.

Di lì a pochi mesi, il settimo capitolo della serie avrebbe debuttato in Giappone su PlayStation, cambiando per sempre il destino del franchise. Diretto da Yoshinori Kitase e scritto da Kazushige Nojima, Final Fantasy VII vide in Nomura non solo il character designer principale, ma anche una figura creativa coinvolta nella definizione dei combattimenti e di diversi elementi narrativi.

Questa intervista, letta oggi, offre uno sguardo affascinante su un gioco ancora in divenire e su alcune delle idee fondanti che avrebbero contribuito a renderlo un classico senza tempo.

Tetsuya Nomura

Dal design dei personaggi alla scrittura degli scenari, fino agli storyboard delle scene di battaglia, Nomura ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo di Final Fantasy VII. Ci siamo seduti con lui per un’intervista esclusiva e abbiamo ottenuto uno scoop sui personaggi e sul tema della storia del gioco.

Finora avete svelato quattro personaggi. Quando li hai disegnati, hai pensato al mondo e all’ambientazione del gioco?
Nomura: Abbiamo deciso di optare per un’ambientazione più futuristica rispetto a quella vista in Final Fantasy VI e ho dovuto tenerne conto in qualche modo con cose come la mitragliatrice di Barret. Ma, a parte questo, non me ne sono preoccupato più di tanto. Sono stato coinvolto nel gioco fin dalla bozza dello scenario e, dopo averci pensato da solo, i personaggi sono venuti fuori in modo naturale.

Mi incuriosisce molto la spada gigante che Cloud brandisce.
N: La sta impugnando per motivi legati alla storia. Abbiamo anche scritto episodi specifici per cose come la mitragliatrice di Barret. Questa volta i personaggi hanno ruoli più chiaramente definiti rispetto a Final Fantasy VI. Ognuno di loro è un membro significativo del cast.

Quanti tipi di nemici possiamo aspettarci?
N: Questa volta abbiamo cercato di ridurre il numero di cambi di palette. Escluse le variazioni di colore, posso sicuramente dire che ci sono più nemici di quanti ce ne fossero in Final Fantasy VI. Abbiamo più di 150 tipi di avversari di base non-boss.

Sembra che modernizzare l’ambientazione significhi che appariranno più nemici di tipo mech.
N: Ce ne sono di più rispetto a Final Fantasy VI. Uno di essi appare addirittura come boss nella demo, ma è lecito aspettarsi la comparsa di altri nemici così grandi da far sembrare quello banale.

So che sei anche responsabile dello scenario del gioco. Puoi darci un’idea di come sarà la storia?
N: Penso che il modo in cui la trama si dipanerà sarà diverso da quello dei precedenti Final Fantasy. È una storia piuttosto matura.

Sakaguchi ha dichiarato in precedenza che il tema del gioco è quello della “vita”.
N: Sì, speriamo di trattare a fondo questo tema questa volta. L’idea è di fornire alcune risposte alla fine.

Sembra piuttosto profondo.
N: Il tema è la vita, dopotutto. Volevamo creare un gioco che non si limitasse a emozionare i giocatori, ma li spingesse a fermarsi a riflettere.

Quando parli di vita come tema, mi viene in mente qualcosa come il ciclo della reincarnazione o magari personaggi che hanno figli.
N: Abbiamo esplorato temi del genere in altri giochi [ride]. Questo gioco ha un approccio diverso. Vogliamo esprimere il tema attraverso il flusso della storia, non attraverso qualcosa di visivo come la nascita di un bambino.

Quali aspetti di Final Fantasy VII non vedi l’ora che la gente veda?
N: Gli incantesimi di evocazione sono piuttosto interessanti. Per ora ne abbiamo terminato solo uno ma, vedendo quanto è curato, posso solo immaginare che i prossimi saranno ancora migliori.

Sembra che saranno molto appariscenti.
N: Abbiamo alcuni grossi assi nella manica, tra cui un nuovo modo di mettere in scena le scene che fa uso di filmati. Credo che, se riusciremo a integrare tutto quello che stiamo facendo, il gioco sarà fantastico. La demo è solo un assaggio, una piccola parte di ciò che potete aspettarvi. Questa volta vedrete tutti i tipi di veicoli moderni e il design dell’aeronave sarà più all’avanguardia. Anche i quattro personaggi che abbiamo presentato finora stanno per essere ridisegnati. Avranno un aspetto più pulito ed elegante. La qualità sarà ancora più elevata, quindi non perdete l’entusiasmo per il gioco.

 

Per altre curiosità sullo sviluppo del Final Fantasy VII originale: