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Final Fantasy XIII-2 / Curiosità / Tema del gioco e altro

Inizialmente Motomu Toriyama non intendeva realizzare un sequel diretto di FFXIII; l’idea era infatti quella di ambientare FFXIII-2 – per il quale in origine si era pensato al titolo Final Fantasy XIII – Season 2 – 900 anni dopo gli eventi del suo precedecessore.

Il principale tema affrontato dal gioco è il fatto di tenere duro e mantenere viva la speranza, nonostante il futuro sia incerto e pericoloso. A detta di Toriyama, il tema del gioco può essere sintetizzato con l’espressione “desiderio di rinascita”, avente due significati: il primo fa riferimento alla rinascita del mondo devastato, l’altro allude al ricongiungimento con Lightning. Il tema della ricostruzione di un mondo devastato attinge in parte ai sentimenti scaturiti in seguito al terremoto di Sendai e del Tōhoku del 2011. Queste le parole di Toriyama in proposito: «Nello scorso anno [il 2011, ndr] vi sono stati molti disastri, non solo in Giappone, ma in tutto il mondo. Speriamo sinceramente che la storia di Final Fantasy XIII-2 porti speranza e coraggio nel cuore di molte persone».
Un altro tema centrale del gioco è costituito dagli effetti collaterali del sacrificio di Fang e Vanille su Lightning e sul resto dei personaggi.
Infine, la storia ruota attorno alle sorelle Farron: mentre in FFXIII era Lightning ad aver intrapreso un’avventura per salvare Serah, in FFXIII-2 è quest’ultima che inizia a viaggiare per aiutare la sorella. Il sequel serve inoltre ad approfondire il rapporto tra Serah e Lightning, mostrando quanto le sorelle siano simili eppure diverse allo stesso tempo.

Al contrario di quanto suggerito da alcuni rumor precedenti alla pubblicazione del gioco, in FFXIII-2, com’è noto, non vi è alcuna storia d’amore tra Serah e Noel. A detta degli sviluppatori, una love story tra i due sarebbe stata inappropriata, dal momento che Serah e Noel sono legati sentimentalmente a Snow e Yeul rispettivamente.

Benché FFXIII-2 non abbia portato l'”happy ending” promesso per il personaggio Lightning, Toriyama spera di raccontare altre storie facenti parte della Fabula Nova Crystallis.

Hiroshi Kamohara, regista del filmato finale del gioco, ha specificato che il “Continua…” al termine del video non ha il significato di “arrivederci alla prossima…”, ma che piuttosto ha l’intenzione di dire che “la storia continuerà nella prossima generazione”. In un’altra intervista, invece, Yoshinori Kitase ha affermato che il “Continua…” si riferisce al DLC dell’episodio “Requiem della Dea”.

Riguardo ai contenuti scaricabili, il team di sviluppo aveva pensato di realizzare un DLC incentrato sul personaggio di Hope. L’idea era quella di ambientare la storia nella Torre di Agastya e di fare ampio uso dei Live Trigger. L’obiettivo sarebbe stato quello di impedire ad Alyssa di uccidere Hope utilizzando i terminali della Torre nel modo corretto.

Inoltre, il DLC dedicato a Snow avrebbe dovuto includere un minigioco nel quale si sarebbe utilizzata la moto-Shiva all’interno della Pianura di Archylte. L’obiettivo sarebbe stato quello di sconfiggere trenta mostri utilizzando abilità quali salti, volteggi, derapate e incantesimi d’acqua. Alla fine la base del sistema è stata riciclata per le corse coi Chocobo di Serendipity.

A proposito di Serendipity, Toriyama ha affermato che è stata intenzione degli sviluppatori rievocare il Gold Saucer di Final Fantasy VII: Serendipity è dunque un «omaggio alla ricchezza dei precedenti capitoli». «Come avrete notato – ha dichiarato Toriyama – abbiamo impostato la distanza della visuale allo stesso modo per ricreare la medesima atmosfera».