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Final Fantasy XIII-2 / Curiosità / La rinascita di Lightning

Al termine degli eventi di Final Fantasy XIII, quando tutto sembra risolto, Lightning è vittima di un paradosso e viene trascinata nell’abisso del Caos. Viene quindi rimossa dalla storia e chiunque eccetto Serah ritiene che Lightning sia morta o che si sia cristallizzata insieme a Vanille e Fang. Il motivo per cui Serah è l’unica a ricordare gli eventi originali di Final Fantasy XIII è che stata salvata da Etro: tramite l’interazione con la dea, infatti, Serah riceve poteri particolari ed è per questo che è in grado di viaggiare nel tempo quando varca i portali (come Noel o Snow). Inoltre, ha ricevuto in dono gli occhi di Etro, un’abilità che le consente di distinguere le modifiche temporali, proprio come Yeul. Per lo stesso motivo, ha un vincolo speciale con i mostri, che può coalizzare sotto forma di cristallo e usare come alleati.

Tornando a Lightning, sappiamo che dopo il finale di FFXIII la nostra eroina viaggia attraverso l’Historia Crux e finisce a Valhalla. Raggiunto il tempio di Etro, resta in piedi dinnanzi al trono della dea e versa lacrime in silenzio. Lightning e Etro, per un breve istante, diventano un’unica cosa. Lightning diventa consapevole dell’isolamento di Etro, abbandonata dal padre Bhunivelze, del suo amore verso l’umanità e del ricordo delle innumerevoli persone che hanno perso la vita. In questo momento, Lightning si identifica con la dea ed è questo ciò che la fa trasformare nella protettrice di Etro.