A poco meno di due mesi dall’annuncio di Final Fantasy VII Revelation, Naoki Hamaguchi è tornato a parlare del progetto in un’intervista concessa ad Automaton, raccontando come il team stia vivendo l’entusiasmo dei fan e in che modo i feedback della community vengano presi in considerazione durante lo sviluppo del capitolo conclusivo della trilogia remake.

Il director ha definito «estremamente positiva» la risposta al trailer presentato durante il Summer Game Fest 2026. Dopo l’evento ha infatti rilasciato interviste a oltre trenta testate tra Nord America, Europa e Cina, un’attenzione mediatica che, a suo dire, ha superato persino quella riservata a Final Fantasy VII Rebirth.

Hamaguchi si è detto particolarmente soddisfatto perché «le cose esatte che volevamo comunicare sono arrivate ai fan in modo molto diretto». L’obiettivo del trailer era mostrare soprattutto l’esperienza di gioco, mettendo in evidenza il volo libero a bordo della Highwind, gli scontri contro le Weapon, il sistema FITS e la maggiore libertà concessa al giocatore. Anche gli elementi più curati della presentazione, dai costumi alle animazioni, fino a dettagli come le cinture incrociate di Vincent, hanno attirato l’attenzione della community.

Il team continuerà ad ascoltare i giocatori soprattutto per quanto riguarda il gameplay. Alcuni cambiamenti introdotti in Revelation derivano infatti dalle reazioni raccolte dopo Final Fantasy VII Rebirth: i minigiochi potranno essere saltati e il sistema delle ricompense sarà rivisto. «Quando si tratta di gameplay e game design, in particolare della giocabilità, credo che dobbiamo assolutamente continuare ad ascoltare i giocatori e ridurre al minimo gli elementi di frustrazione», ha spiegato Hamaguchi. Diverso il discorso per la storia e il messaggio dell’opera, aspetti sui quali il team intende portare avanti la propria visione creativa senza lasciarsi influenzare dalle opinioni esterne.

Anche le discussioni più accese all’interno della community vengono viste come un segnale positivo. Secondo il director, il fatto che i giocatori si confrontino su minigiochi, trama o relazioni tra i personaggi dimostra quanto questi elementi siano sentiti dal pubblico. «Il fatto stesso che la community sia così attiva, che nascano conversazioni e continuino a esplodere dibattiti, è una forma di intrattenimento in sé», ha osservato.

L’annuncio di Revelation ha avuto effetti significativi anche sulle vendite dei capitoli precedenti. Hamaguchi ha rivelato che Final Fantasy VII Remake e Final Fantasy VII Rebirth «stanno andando estremamente bene» e che, proprio come l’annuncio di Rebirth aveva rilanciato le vendite del primo episodio, anche Revelation sta spingendo molti nuovi giocatori a recuperare la serie.

«Dopo il Summer Game Fest abbiamo registrato un’enorme risposta in termini di vendite», ha aggiunto. Pur senza condividere dati precisi, il director ha affermato che i risultati sono «diverse volte superiori alle nostre aspettative» e «persino migliori di quanto la maggior parte delle persone possa immaginare». Questa crescita della base di utenti dei primi due capitoli gli trasmette «grande fiducia» in vista del lancio mondiale di Revelation. Hamaguchi ha inoltre evidenziato la rapida espansione del mercato PC, sottolineando come quello in lingua cinese semplificata abbia ormai raggiunto dimensioni paragonabili al mercato anglofono.

Un altro aspetto che il director considera fondamentale è la continuità del team di sviluppo. Oltre il 90% dello staff coinvolto in Final Fantasy VII Remake è rimasto al lavoro fino a Revelation. Per Hamaguchi, dedicare più di dieci anni allo stesso progetto rappresenta «una decisione importante per la propria vita», ma il sostegno dei fan ha dato agli sviluppatori la motivazione per proseguire. La stabilità del team ha inoltre permesso di ridurre i tempi di sviluppo e rendere più efficiente la produzione.

In chiusura, Hamaguchi ha affrontato anche il tema delle edizioni fisiche. Pur riconoscendo la costante crescita del mercato digitale e l’evoluzione del formato retail, il director si è detto personalmente favorevole alla pubblicazione di una versione fisica di Revelation. «Nulla mi rende più felice di quei momenti, durante gli eventi della community, in cui i fan mi portano i loro giochi da autografare», ha raccontato. Square Enix sta quindi «valutando attivamente la possibilità di pubblicare una versione fisica retail», pur dovendo tenere conto dei limiti tecnici delle diverse piattaforme. «Personalmente, vorrei continuare a lavorare affinché un’edizione fisica diventi realtà», ha concluso.