Il Final Fantasy XIV Fan Festival di Berlino ha dedicato ampio spazio anche al presente e al futuro di Final Fantasy VII. Ospite del segmento Naoki’s Room, Naoki Hamaguchi ha illustrato la filosofia alla base della Final Fantasy VII Remake Series, parlando del capitolo conclusivo Final Fantasy VII Revelation e della collaborazione avviata con il team di Final Fantasy XIV.
Nel corso dell’incontro è stato mostrato anche un nuovo trailer dedicato all’intera serie Remake, accompagnato da una presentazione dei quattro elementi che ne hanno guidato lo sviluppo: World, Battle, Bonds e Story.
A chiudere il panel è stato poi un commento di Naoki Yoshida che ha inevitabilmente attirato l’attenzione: dopo aver visto il lavoro svolto da Hamaguchi su Final Fantasy VII, numerosi fan avrebbero espresso il desiderio di vederlo alla guida di un futuro Final Fantasy XVII. Non si tratta di un annuncio né di un’indicazione sui piani interni di Square Enix, ma di un attestato di stima particolarmente significativo nei confronti del director!
Final Fantasy VII Remake non è un semplice remaster
Hamaguchi ha ribadito che la Final Fantasy VII Remake Series non è mai stata concepita come una semplice rimasterizzazione del titolo originale. L’obiettivo del progetto è ricostruire completamente il mondo e l’esperienza di Final Fantasy VII, portandoli a una nuova generazione di giocatori e permettendo anche a chi non ha conosciuto il capitolo del 1997 di comprendere che cosa lo abbia reso tanto importante.
La trilogia non si limita quindi a riproporre personaggi, luoghi ed eventi con una veste tecnica moderna. Il team ha scelto di approfondire la lore, ampliare la caratterizzazione dei protagonisti e mostrare aspetti dell’universo narrativo che nel gioco originale potevano essere soltanto accennati.
L’intero progetto è nato proprio dal desiderio di consegnare Final Fantasy VII alle generazioni successive, preservandone l’identità e reinterpretandone allo stesso tempo la struttura attraverso le possibilità offerte dalla tecnologia e dal game design contemporanei.
I quattro pilastri della Final Fantasy VII Remake Series
Durante il panel, Hamaguchi ha riassunto la filosofia della serie attraverso quattro pilastri: World, Battle, Bonds e Story.
Il primo è il mondo. Uno degli obiettivi principali del team era ricreare la sensazione di vastità trasmessa dalla world map dell’originale, trasformandola in uno spazio realmente attraversabile ed esplorabile.
Questo concetto raggiungerà una nuova dimensione in Final Fantasy VII Revelation, dove sarà possibile sorvolare ed esplorare il mondo a bordo della Highwind. La celebre aeronave non sarà quindi soltanto un elemento narrativo, ma avrà un ruolo concreto nel modo in cui i giocatori potranno muoversi all’interno dell’ambientazione.
Il secondo pilastro è il combattimento. Il battle system della serie Remake trae ispirazione dalla natura strategica e a turni dell’originale, ma la reinterpreta attraverso una struttura più dinamica. L’azione in tempo reale non sostituisce completamente la componente tattica. Al giocatore viene ancora richiesto di osservare lo scontro, gestire personaggi e risorse, selezionare le abilità più adatte e scegliere con attenzione quando utilizzarle.
Il terzo elemento è rappresentato dai legami. Hamaguchi non si riferisce soltanto ai rapporti narrativi tra i protagonisti, ma anche al modo in cui questi vengono integrati nel game design. La cooperazione tra i membri del party, le azioni combinate e le meccaniche che valorizzano il rapporto tra i personaggi diventano quindi un’estensione diretta di ciò che viene raccontato nella storia.
L’ultimo pilastro è proprio la storia. Il team continua a trattare l’opera originale con il massimo rispetto, ma vuole anche approfondirne il mondo, la lore e i personaggi. La serie Remake non vuole sostituire Final Fantasy VII, bensì svilupparne la vicenda attraverso nuove prospettive e uno spazio narrativo più ampio.
Due studi diversi uniti sotto il nome Final Fantasy
La presenza congiunta di Hamaguchi e Yoshida è significativa anche alla luce dell’organizzazione interna di Square Enix. I due director guidano infatti studi differenti: Hamaguchi è a capo del Creative Studio 1, legato alla Final Fantasy VII Remake Series e a Kingdom Hearts, mentre Yoshida dirige il Creative Studio 3, che può vantare titoli come Final Fantasy XI, Final Fantasy XII, Final Fantasy XIV, Final Fantasy Tactics e Dragon Quest X.
La collaborazione tra Final Fantasy XIV e Final Fantasy VII Remake mette quindi in contatto due dei principali gruppi creativi della società. Hamaguchi ha descritto ieri il lavoro congiunto come quello di «un fronte unito sotto il nome Final Fantasy», impegnato a realizzare qualcosa di speciale per entrambe le community. a definizione riassume l’approccio seguito dai due team, chiamati a condividere idee, competenze e risorse per costruire un progetto destinato ai giocatori di entrambi i titoli.
Il risultato di questa collaborazione è Beyond the Lifestream, il nuovo raid a otto giocatori di Final Fantasy XIV sviluppato insieme al team della Final Fantasy VII Remake Series. Il progetto sarà articolato in tre tier completi, con il primo previsto nella Patch 8.01, poco dopo il debutto di Evercold. La storia sarà scritta da Motomu Toriyama insieme al team narrativo di Final Fantasy XIV, con Kazushige Nojima nel ruolo di supervisore della sceneggiatura e Tetsuya Nomura alla supervisione dell’art design.
Yoshida ha spiegato di essere stato il primo ad avvicinare il team di Final Fantasy VII Remake per proporre il progetto. L’idea di una grande collaborazione esisteva da tempo, ma Yoshi-P non voleva sottrarre risorse allo sviluppo della trilogia né accontentarsi di un crossover realizzato in maniera superficiale. In qualità di fan di Final Fantasy VII, Yoshida era consapevole che la priorità del pubblico fosse vedere completata la serie Remake il prima possibile. Per questo motivo ha preferito attendere il momento più adatto. Soltanto dopo l’annuncio di Final Fantasy VII Revelation e l’ingresso della produzione nella sua fase conclusiva, il director ha ritenuto che fosse arrivata l’occasione giusta.
La proposta è stata quindi discussa con Naoki Hamaguchi e Yoshinori Kitase. Da questi confronti è nata una collaborazione più ampia di un semplice evento celebrativo. I due team si sono scambiati numerose richieste relative ai personaggi, alle ambientazioni e agli elementi da inserire nel raid. Un processo che ha aumentato il carico di lavoro, ma anche l’entusiasmo degli sviluppatori coinvolti.
FFXIV: la mount del Vigilante Scorpio
I riferimenti a Final Fantasy VII Remake non si limiteranno a Beyond the Lifestream. Il Gold Saucer di Final Fantasy XIV ospiterà infatti Keybound Brawler, un nuovo minigioco ispirato alla serie e previsto per il 28 ottobre 2026. Oggi è stata annunciata anche una delle sue ricompense: una mount ispirata al Vigilante Scorpio di Final Fantasy VII Remake.
Keybound Brawler sarà un typing game per un massimo di quattro giocatori. Tra le altre ricompense annunciate figurano i glamour ispirati agli abiti di Tifa Lockhart e Barret Wallace, oltre al gun-arm di Barret distribuito come fashion accessory.
Diversi fan vorrebbero Hamaguchi alla guida di Final Fantasy XVII
Nel finale del panel, Yoshida ha richiamato l’attenzione su alcune reazioni del pubblico al lavoro di Hamaguchi. Secondo Yoshi-P, molti fan non si limiterebbero più a chiedergli di occuparsi di altri remake, ma vorrebbero vederlo alla guida di un futuro Final Fantasy XVII.
«Il fatto che così tante persone scrivano di volerti vedere al lavoro su quel progetto credo sia il più grande elogio che tu possa ricevere», ha commentato Yoshida.
Il riferimento potrebbe prestarsi a interpretazioni sul futuro della serie, ma non va letto come un’anticipazione dei piani di Square Enix: Yoshida si è limitato a riportare alcuni commenti emersi durante la presentazione e al momento non si hanno indizi concreti sull’identità del director o dello studio eventualmente incaricati di sviluppare Final Fantasy XVII.
Resta però significativo che il nome di Hamaguchi venga ormai associato non soltanto alla rielaborazione di un classico, ma anche alla possibilità di guidare un capitolo completamente nuovo della serie.
Zell
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