A quasi un anno di distanza dall’entrata in carica del presidente Takashi Kiryu, Square Enix ha presentato oggi un importante piano industriale, contestualmente all’annuncio dei risultati dell’anno fiscale conclusosi il 31 marzo 2024.
In estrema sintesi, la società prevede di abolire la divisione in unità creative (Creative Business Unit) per passare a una struttura a progetto. Intende inoltre favorire la qualità rispetto alla quantità, approvando i giochi “di fascia media” in modo molto più selettivo, nonché adottare una strategia multipiattaforma “aggressiva” che preveda anche iniziative transmediali. Attuerà infine una revisione delle attività delle divisioni di business americane ed europe, purtroppo non senza licenziamenti.

Come accennavamo, la presentazione del business plan è avvenuta in concomitanza con la pubblicazione dei risultati dell’anno fiscale 2024. Square Enix ha aumentato le vendite nette del 3,8% durante l’esercizio. Tuttavia, il margine operativo lordo è sceso del 24% rispetto all’anno precedente a causa degli elevati costi, mentre l’utile è crollato del 69,7%, a 14,9 miliardi di yen (circa 88,4 milioni di euro). La principale causa è il cambio di strategia guidato da Kiryu, che ha portato alla cancellazione di diversi titoli in preparazione (ma non annunciati) con la conseguente perdita dei costi sostenuti per la loro produzione. La nota stampa diffusa da Square Enix parla di perdite per 22,087 milioni di yen per «la cessazione delle attività di sviluppo di alcuni contenuti chiave del segmento Digital Entertainment». Infatti, spiega la società, «un’analisi della fattibilità dello sviluppo, effettuata progetto per progetto, ha evidenziato l’incompatibilità di questi particolari sforzi con il nuovo approccio del gruppo allo sviluppo di giochi in alta definizione (HD), che riflette obiettivi quali lo sviluppo multipiattaforma e il rafforzamento delle capacità di sviluppo interne».

Il nuovo business plan riguarda il medio termine, ossia il periodo fino al 31 marzo 2027, e si pone l’ambizioso obiettivo di superare le sfide fronteggiate nel precedente piano di medio termine, incluse: la bassa profittabilità del sotto-segmento HD Games, il rallentamento della redditività del sotto-segmento Games for Smart Devices/PC, la gestione carente del catalogo dei franchising; alcune lacune nell’infrastruttura di gestione di Square Enix.

La nuova purpose del gruppo è “creare nuovi mondi con un’immaginazione senza limiti per migliorare la vita delle persone”, che sostituisce la precedente “diffondere la felicità nel mondo fornendo esperienze indimenticabili”. Ad essa, Square Enix affianca i seguenti valori: “offrire esperienze indimenticabili”, “accogliere le sfide”, “agire rapidamente”, “più forti insieme”, “evolvere in continuazione” e “coltivare l’integrità”.

Purpose e valori si traducono nei quattro pilastri del nuovo business plan:

1) miglioramento della produttività ottimizzando l’impronta di sviluppo nel segmento Digital Entertainment
Il gruppo perseguirà il passaggio dalla quantità alla qualità come filosofia di medio-lungo termine nel segmento Digital Entertainment. Tra le varie cose, si impegnerà a stabilire il portafoglio ottimale e a lanciare titoli con una cadenza regolare, «concentrando i propri sforzi di sviluppo e i propri investimenti su titoli che hanno il potenziale di essere amati dai clienti per anni». In aggiunta, «consapevole della necessità di lanciare titoli in alta definizione che contribuiscano ad attirare nuovi fan, il gruppo pubblicherà regolarmente titoli AAA nei suoi principali franchise per mantenere e rafforzare la sua fan base. Inoltre, cercherà di aumentare il suo tasso di successo nei giochi SD lanciando una selezione accurata di titoli». Ancora, «esplorerà i modi per sfruttare la sua ricca libreria di proprietà intellettuali».
Per superare le debolezze organizzative della divisione in Creative Business Unit, il gruppo passerà a una struttura di project management. «A tal fine – spiega Square Enix – il gruppo ridefinirà la missione dei produttori e degli altri dipendenti e organizzerà la propria struttura interna di supporto. Inoltre, migliorerà l’efficienza degli investimenti per lo sviluppo, rivedendo il processo generale di gestione dello sviluppo del titolo».

2) diversificazione delle opportunità di guadagno rafforzando i punti di contatto coi clienti
Principalmente, si parla del passaggio a una strategia multipiattaforma per i titoli HD, con il gruppo che «perseguirà in modo aggressivo una strategia multiplatform che comprende le piattaforme Nintendo, PlayStation, Xbox e PC. In particolare, per quanto riguarda i principali franchise e i titoli AAA, compresi i titoli di catalogo, costruirà un ambiente in cui un maggior numero di clienti potrà godere dei nostri titoli». Inoltre, «elaborerà una strategia di piattaforma per i titoli SD che includa non solo iOS e Android, ma anche la possibilità di lanci su PC» e «cercherà di massimizzare l’acquisizione di nuovi utenti al momento del lancio di un titolo e quella di utenti ricorrenti dopo l’avvio della gestione del gioco». Ancora, Square Enix punta ad attuare iniziative incentrate sull’acquisizione di utenti PC e a perseguire «una strategia crossmediale in grado di approcciare nuovi mercati. In particolare, amplierà l’area di attività delle licenze istituendo un nuovo dipartimento che si occuperà dello sviluppo delle IP nei mercati globali. Inoltre, costruirà un’organizzazione che faccia un uso più attivo della sua proprietà intellettuale, offrendola attraverso tutti i formati mediatici».

3) attuazione di iniziative per creare ulteriore stabilità di base
Sotto questo punto rientra l’ottimizzazione dei costi delle sedi europee e americane attraverso riforme strutturali. Secondo quanto riportato da Video Games Chronicle, ciò implica un numero attualmente imprecisato di licenziamenti. «Il personale è stato informato che saranno colpite soprattutto le persone che lavorano nell’editoria, nell’IT e nella divisione Collective (giochi indie) di Square Enix», ha affermato il sito specializzato.

4) nell’allocazione del capitale, ricerca di un equilibrio tra il ritorno per gli azionisti e gli investimenti per la crescita
Il gruppo destinerà un massimo di 100 miliardi di yen al totale degli investimenti strategici (investimenti per la crescita o ritorno per gli azionisti) in un periodo di tre anni. «Per quanto riguarda gli investimenti per la crescita – si legge nel documento –, il gruppo selezionerà attentamente le opportunità di investimento che contribuiscono all’aumento del valore aziendale e utilizzerà gli spunti provenienti dalle proprie attività. Esplorerà la possibilità di intraprendere investimenti inorganici volti ad ampliare i propri settori di attività e a creare maggiore stabilità. Nel frattempo, per ricompensare gli azionisti, il gruppo emetterà dividendi regolari sulla base di una politica di base che prevede il raggiungimento di un rapporto di distribuzione dei dividendi del 30%».

Per giudicare l’efficacia della ristrutturazione guidata dal presidente Kiryu, sarà necessario aspettare almeno tre anni: questo il periodo durante il quale sarà attuato il business plan. Capiremo in particolare se il publisher giapponese avrà mantenuto o meno la promessa di privilegiare la qualità rispetto alla quantità «offrendo una varietà di contenuti che garantiscano “divertimento” in tutto il mondo».

(Nella foto di testa: la sede di Square Enix London).