Sono passati più di due mesi dall’uscita di Marvel’s Avengers e possiamo dire senza timore di smentita che il gioco non ha riscosso il successo che Square Enix si aspettava.

Circa una settimana fa il publisher ha pubblicato i risultati finanziari relativi alla prima metà dell’anno fiscale (periodo aprile-settembre 2020), comunicando per il settore “Digital Entertainment” un incremento delle vendite nette dovuto principalmente a Final Fantasy VII Remake (uscito il 10 aprile) e Marvel’s Avengers (4 settembre). Ciononostante, come si evince dal seguente grafico, il risultato operativo (EBIT) è stato negativo nel secondo trimestre, ovvero quello durante il quale è stato pubblicato Marvel’s Avengers.

David Gibson, chief investment di Astris Advisory Japan KK, ha stimato che il gioco, costato tra i 170 e i 190 milioni di dollari tra sviluppo e pubblicità, abbia causato una perdita di 6,5 miliardi di yen (più di 60 milioni di dollari). L’analista sostiene anche che il titolo abbia venduto soltanto 3 milioni di copie, ovvero il 60% di quanto previsto da Square Enix. Insomma, non il migliore degli esordi per un titolo che, considerati i record infranti dai film Marvel al botteghino e il grande successo di Marvel’s Spider-Man, avrebbe dovuto fare faville.

Purtroppo le statistiche su Steam sembrano confermare il “flop”: secondo GitHyp, a novembre Marvel’s Avengers ha toccato il minimo di 1.190 giocatori connessi in contemporanea, ovvero il 96% in meno rispetto a quelli che si registravano al lancio.

Nonostante le recensioni generalmente positive da parte della stampa specializzata, il titolo ha avuto numerosi detrattori fin dal giorno della sua presentazione, a causa di personaggi dall’aspetto poco incisivo e troppo generico. Gli sviluppatori hanno migliorato il design dei protagonisti prima del lancio, tuttavia nelle prime due settimane di vita il gioco ha risentito pesantemente dei numerosi bug, parte dei quali affliggeva la modalità multiplayer (in particolare il matchmaking). I ragazzi di Crystal Dynamics hanno risolto la maggior parte dei problemi (addirittura oltre 1.000 bug con la patch 1.3.0), ma a quanto pare non tutti i giocatori hanno voluto dare una seconda possibilità al titolo. Come se tutto ciò non bastasse, ha suscitato non poche polemiche l’annuncio che Spider-Man sarà un personaggio esclusivo delle versioni PS4 e PS5 (come altri eroi Marvel, sarà disponibile sotto forma di DLC nei primi mesi del 2021).

In quanto “game as a service”, il progetto sviluppato da Crystal Dyamics può sperare in una ripresa, tanto più che il gioco deve ancora uscire su PlayStation 5 e Xbox Series X (con miglioramenti grafici e tecnici rispetto alle versioni attuali). Resta da vedere se Square Enix sarà in grado di sfruttare l’onda delle novità next-gen, mettendo in campo iniziative promozionali efficaci, e se ovviamente i nuovi contenuti convinceranno o meno il pubblico.