Omnia Crystallis
FFXV, News

Final Fantasy XV The Dawn of the Future, il riassunto di Episode Luna

Final Fantasy XV è stato diverse cose. Per una buona fetta dei fan della serie ha rappresentato un disastro: un titolo rimasto vittima di uno sviluppo travagliato, di una narrazione frammentata su troppi media diversi e di un eccesso di aggiornamenti e DLC. Per altri è stato un titolo “senza infamia né lode”, una scommessa tutto sommato riuscita viste le premesse sconfortanti. Altri ancora lo hanno amato profondamente, appassionandosi alla sua lore al punto da elaborare teorie per colmare le lacune di una sceneggiatura imperfetta.

A dire il vero, Final Fantasy XV invitò fin da subito il pubblico a riempire gli spazi vuoti, ad immaginare cose che nei titoli del “FFXV Universe” venivano solamente accennate, lasciate intuire o completamente ignorate. Tuttavia, è proprio per questo motivo che buona parte dei giocatori rimase scontenta del prodotto che aveva tra le mani, manifestando la propria insoddisfazione attraverso i social. Square Enix, nei due anni successivi all’uscita del gioco, cercò di risolverne i problemi e di migliorarlo, certamente non solo nel tentativo di riguadagnare la fiducia dei fan delusi, ma anche per cercare di incrementare il più possibile le vendite di un titolo che, secondo le ambizioni del suo director, avrebbe dovuto vendere almeno 10 milioni di copie (a novembre 2018 le unità distribuite avevano raggiunto comunque la ragguardevole cifra di 8,4 milioni). In quest’ottica, tra la fine di marzo 2017 e metà dicembre dello stesso anno, uscirono i DLC Episode Gladiolus, Episode Prompto ed Episode Ignis, più l’espansione multigiocatore Comrades. Il 6 marzo del 2018 il gioco venne ripubblicato in una nuova edizione chiamata “Royal Edition”, contenente nuove funzionalità, nuove missioni, nuovi avversari e addirittura un’inedita porzione di trama. Poco dopo, venne annunciato un secondo Season Pass del gioco, composto da quattro DLC che sarebbero andati ad aggiungersi a Episode Gladio, Prompto ed Ignis (facenti parte del primo Season Pass). La nuova serie di contenuti si sarebbe dovuta intitolare “The Dawn of the Future”, ossia l’alba del futuro, e avrebbe dovuto svilupparsi attraverso quattro episodi dedicati rispettivamente ad Ardyn, Aranea, Luna e Noctis. Lo scopo dichiarato di tali DLC era quello di fornire “un futuro a cui tutti aspirano”; una sorta di finale alternativo – che già Episode Ignis aveva provato ad offrire – nel quale tutti i personaggi sarebbero andati incontro a un lieto fine. Nell’aprile del 2018 venne diffusa una sorprendente concept art che illustrava ciò che questo avrebbe potuto significare per i protagonisti del quindicesimo capitolo.

"Un futuro a cui tutti aspirano"

Nel novembre dello stesso anno, però, la doccia fredda per i fan del quindicesimo capitolo: non solo venne annunciata la cancellazione di tre dei quattro DLC, ma anche l’abbandono di Square Enix da parte di Hajime Tabata, director di FFXV. Fin da subito, tuttavia, Akio Ofuji, Yuji Shinoda e Takefumi Terada – rispettivamente marketing producer di FFXV, produttore e direttore di Episode Ardyn – dissero che le storie degli episodi cancellati (Luna, Aranea e Noctis) sarebbero state raccontate in altra forma. A metà febbraio 2019, il team del gioco annunciò che il formato scelto per raccontare queste storie sarebbe stato quello del romanzo (novel).

Il libro, scritto da Jun Eishima e intitolato “The Dawn of the Future”, è stato pubblicato in Giappone lo scorso 25 aprile, sia in un’edizione standard sia in una versione denominata “Celebration Box” (contenente, oltre al libro, il Blu-ray di Episode Ardyn – Prologue, un artbook da 48 pagine, alcune cartoline e un sottobicchiere).
Non esiste ancora una traduzione ufficiale del romanzo, ma una sua uscita è stata confermata più volte dal team di FFXV, la prima volta in data 16 febbraio, l’ultima volta il 27 aprile.

In attesa di una traduzione del romanzo, quantomeno in lingua inglese, alcuni fan hanno pubblicato su Internet le proprie traduzioni amatoriali di alcune parti del libro, oppure i riassunti dei capitoli di cui è composto. Grazie a questo materiale, possiamo offrirvi oggi il contenuto del capitolo dedicato a Luna, che si apre con il racconto della morte della ragazza dal proprio punto di vista.

Di seguito trovate la traduzione del testo che è stato letto dalla doppiatrice giapponese di Luna in occasione dell’ultimo Active Time Report di Final Fantasy XV, seguita da un riassunto per punti di tutto ciò che accade nel resto del capitolo. Buona lettura!

Le profondità dell’acqua ricordano il cielo. Il bagliore della luce attraverso l’acqua appare esattamente come petali di fiori sulla brezza. Bello, ma in qualche modo triste. Avevo la sensazione che qualcuno stesse chiamando: “Luna”. Una persona amata. Forse è perché ho desiderato incontrarlo per così tanto tempo, che ora il suo viso sembra galleggiare sull’altro lato dell’acqua scintillante. Le sue labbra pronunciano la parola “Luna”. Le sue sopracciglia sono corrucciate mentre urla. Il suo viso, come se da un momento all’altro potesse lasciare posto al pianto, non è minimamente cambiato, anche adesso che è un adulto. Nemmeno un po’, da dodici anni fa, quando ci eravamo appena conosciuti. Lo vedo protendersi verso di me, disperatamente. Anche questo non è cambiato.

Successe quel giorno di dodici anni fa, nella mia Tenebrae. I soldati dell’Impero di Niflheim attaccarono il palazzo di Fenestala. Fu tutto troppo improvviso. La mia mano venne afferrata, e corremmo. La fuga o la morte. Non per me stessa. Per qualcuno più importante di me, il principe Noctis. Sebbene non avessi ancora assunto il mio incarico di Sciamana, comprendevo il destino che avrei dovuto sopportare. Per sostenere il re, il ragazzo che un giorno sarebbe diventato re.
Anche a costo di sacrificare me stessa. Questa era la missione che gli dèi mi avevano dato. Se mi avessero presa con loro, non sarebbero riusciti a scappare. Ma senza di me, se fosse stato soltanto Noctis, re Regis sarebbe sicuramente riuscito a mettersi in salvo. E così lasciai la presa. Non avevo paura. Ero soltanto triste, nel pensare che forse non ci saremmo rivisti mai più. Ma non importava, se ciò significava che Noctis sarebbe stato salvo. Rimasi a guardare mentre la voce gridava “Luna” e la mano che si allungava per me con tutta la sua forza svaniva in lontananza. Tenni la faccia sollevata e fissa in avanti, perché non volevo dimenticare il suo aspetto, la sua voce. Quando l’Impero mi circondò, non potei fare un passo.

L’immagine di lui da bambino, impressa nei miei occhi, si sovrappone a quella del suo viso ormai adulto. Questo è un addio, Noctis. Eppure, per qualche motivo, questa volta è più triste. Fa male come un coltello che mi lacera il corpo… Nonostante io sia cresciuta così tanto da quel giorno, nonostante ora sia un’adulta, nonostante sia diventata formalmente la Sciamana e nonostante sia passato molto tempo. Perché voglio piangere come una bambina ingenua?
… No, no, non lo farò. Voglio che lui ricordi il mio viso sorridente. Sorrido con tutte le mie forze e tendo tranquillamente la mia mano. Senza che me ne accorgessi, un fiore è apparso nella mia mano. Uno dei fiori di Sylle che ho amato così tanto. Ti darò questo fiore. Senza alcun dubbio. Perché questa è la fine. D’ora in poi, ti proteggerò da qualche luogo non troppo lontano. Addio, mio caro Noctis. Anche se più lentamente rispetto a quel giorno, le nostre mani che cercano di afferrarsi si separano. Sono felice che siamo sott’acqua. Nell’acqua, non saprà se verso lacrime. Sprofondo. Qui non arriva nemmeno la luce.
Verso gli abissi. Lontano.

Ah, ora posso alzare la voce e piangere. Noctis non sarà in grado di ascoltarmi.
“Non piangere”, dice una voce gentile. È quella di Gentiana, che è sempre stata al mio fianco da quando ero piccola.
“Per un po’, dormi.” Una mano mi accarezza le palpebre. Quando mi svegliavo nel bel mezzo della notte dopo un incubo, Gentiana mi cullava in questo modo. Gentiana se ne accorgeva, mentre il fatto che mio fratello e mia madre dormissero profondamente era troppo misterioso da sopportare.
Sebbene la tristezza sia sempre presente, la solitudine e la paura sono svanite senza lasciare traccia. Mentre la mano gentile di Gentiana mi dà pace, lascio che il mio corpo si addormenti. È un sonno misterioso. Sarebbe più corretto chiamarlo stordimento. Il divario tra sogno e realtà è un posto caldo. Tutti i pensieri svaniscono, perdo il senso del tempo; c’è solo un torbido calore.

Quanto tempo ho trascorso in questo stato? Il mio corpo inizia improvvisamente a fluttuare. Sono sconcertata dalla netta differenza di sensazioni rispetto a prima. È come un risveglio. No, è proprio un risveglio.
Quando mi sforzo di aprire le palpebre, dolore e bruciore aggrediscono i miei occhi. Un sapore sgradevole mi entra in bocca non appena la apro per respirare. Sono sott’acqua. Le mie mani trovano immediatamente il terreno. Fortunatamente, l’acqua non era così profonda. Tossendo violentemente, mi spingo verso l’alto. Apparentemente l’acqua non era affatto pulita. Mi sento come se avessi polvere in entrambi gli occhi. Ogni volta che sbatto le palpebre, fuoriescono lacrime.
“Dove mi trovo…?”

Alcune immagini contenute nell’artbook dell’edizione “Celebration Box” di Final Fantasy XV -The Dawn of the Future-.

Exit mobile version