Nel corso dell’assemblea annuale dei soci di Square Enix, il presidente Yoichi Wada ha risposto ad una serie di domande riguardanti i prodotti e gli obiettivi della società. Una delle domande che gli sono state rivolte ha riguardato la possibile realizzazione di un remake di Final Fantasy VII, il capitolo più venduto della saga. Com’è noto, è da anni che una buona fetta dei fan della serie chiede in modo insistente un remake del gioco in questione. Ebbene, per la prima volta Wada si è espresso sull’argomento fornendo un valido motivo per cui un progetto del genere non è ancora andato in porto.

Square Enix si dedicherà allo sviluppo di un remake di FFVII solo quando uno dei prossimi giochi della serie riuscirà a superare o quantomeno eguagliare il livello qualitativo del settimo capitolo. La società infatti non è soddisfatta di Final Fantasy XIII, XIII-2 e XIV, che a detta di Wada hanno mancato le aspettative del pubblico e della stessa Square Enix.
Quel che traspare dalle parole di Wada è che riproporre una vecchia gloria della serie (o meglio, quello che è reputato quasi all’unanimità il miglior gioco di Square Enix) suonerebbe come un’ammissione di colpa e un segno del fatto che la saga Final Fantasy è giunta al capolinea. In altre parole (che sono poi quelle del CEO di Square Enix), un remake di Final Fantasy VII potrebbe uccidere la serie.

Già in occasione del quindicesimo anniversario del gioco (caduto proprio quest’anno), Kitase, Nojima e Nomura si erano espressi sull’eventualità di un remake del settimo capitolo. Potete rileggere una sintesi delle loro dichiarazioni in questo articolo.

Fonte: Andriasang