Una delle principali novità del sistema di combattimento di Final Fantasy VII Revelation sarà lo STILE, denominazione ufficiale scelta per la versione italiana del sistema conosciuto come WEAR in giapponese e FITS in inglese (acronimo di Function-Integrated Tactical Suitwear). La pagina Steam ufficiale italiana lo descrive come «un nuovo sistema che aggiunge delle abilità e dei capi di abbigliamento specifici di ciascuna classe». Sappiamo che le specializzazioni disponibili saranno quattro: Guerriero, Cavaliere, Mago nero ed Evocatore.
Non si tratta però di un job system tradizionale. Intervistato da RPG Site, Naoki Hamaguchi ha raccontato che proprio “Job System” era il nome utilizzato durante le prime fasi dello sviluppo e nei prototipi, prima che il team decidesse di cambiarlo. Secondo il director, parlare di job in un Final Fantasy avrebbe infatti potuto far pensare a una selezione di dieci, venti o più classi, mentre Revelation ne propone soltanto quattro e associa a ciascuna anche un vero cambio d’abito.
Hamaguchi ha approfondito la scelta nell’intervista concessa a FFOnline. Square Enix aveva inizialmente valutato la possibilità di introdurre un numero maggiore di classi, distinguendole visivamente attraverso elementi più semplici come un logo, una toppa sulla manica o un bracciale. Dal punto di vista delle sole meccaniche di combattimento avrebbe consentito di ampliare maggiormente la selezione, ma realizzare costumi completi e distintivi per decine di job avrebbe richiesto molte più risorse.
Il team ha quindi scelto di procedere nella direzione opposta: ridurre il numero delle specializzazioni e caratterizzarle maggiormente sia nel gameplay sia nell’aspetto dei personaggi. Hamaguchi ha spiegato inoltre che gli sviluppatori non sono partiti dall’idea di scegliere alcuni job storici di Final Fantasy e trovare successivamente un modo per inserirli nel gioco. Prima hanno individuato gli aspetti del combattimento che volevano approfondire, per poi associare a ciascuno di essi la classe più appropriata.
Lo STILE è stato pensato anche per superare uno dei limiti individuati dal team in Final Fantasy VII Rebirth. Hamaguchi ha spiegato a 4Gamer che ogni personaggio continuerà ad avere caratteristiche e un ruolo di base ben riconoscibili, perché eliminarli significherebbe perdere parte della loro individualità. Proprio questi ruoli, tuttavia, potevano finire per condizionare la scelta dei tre membri del party. Lo STILE non sostituisce quindi il kit naturale del personaggio, ma gli conferisce nuove capacità, consentendo di modificarne o amplificarne il ruolo.
Un esempio fornito dallo stesso Hamaguchi riguarda Cloud: chi vuole continuare a utilizzarlo anche in una configurazione maggiormente orientata alla magia potrà assegnargli lo STILE Mago nero, senza essere costretto a scegliere un altro personaggio soltanto perché naturalmente più portato per quel ruolo.
Le abilità acquisite attraverso le FITS, tuttavia, non rimarranno permanentemente sul personaggio una volta cambiata specializzazione. Intervistato da 4Gamer, Hamaguchi ha escluso una struttura simile a quella di alcuni job system classici della serie, nei quali è possibile apprendere capacità da più classi e successivamente combinarle. Le caratteristiche dello STILE vengono invece applicate quando quella specifica specializzazione è equipaggiata.
La progressione presenta però una particolarità importante: gli alberi delle abilità dei singoli FITS sono condivisi da tutti i personaggi. Hamaguchi ha fatto a 4Gamer l’esempio del Mago nero: se questa specializzazione viene potenziata utilizzandola con Tifa, passando successivamente Cloud al Mago nero anche lui beneficerà immediatamente dei progressi già effettuati. L’obiettivo è evitare che il giocatore rinunci a cambiare personaggio o STILE soltanto perché una determinata combinazione non è stata sviluppata abbastanza.
Anche lo sblocco delle specializzazioni è stato impostato con la stessa filosofia. Hamaguchi ha raccontato a 4Gamer che inizialmente immaginava una progressione tradizionale, nella quale alcuni FITS sarebbero stati ottenuti più avanti o come ricompensa per particolari sfide. Il battle director Teruki Endo ha invece insistito affinché fossero messi tutti a disposizione molto presto, così da non condizionare le abitudini del giocatore. La decisione finale è stata di consegnare nel Capitolo 4 tutti e quattro i FITS a tutti i personaggi.
Endo ha spiegato la stessa scelta a VICE: distribuire progressivamente le classi avrebbe rischiato di rendere quelle ottenute più tardi poco interessanti, a meno di farle semplicemente risultare più potenti delle precedenti. Il team del gioco vuole invece che le quattro opzioni rimangano valide e che sia il giocatore a scegliere quella più adatta alla propria configurazione.
Gli hands-on della stampa hanno permesso anche di osservare più nel dettaglio le caratteristiche delle singole specializzazioni. Come ha osservato Famitsu, il Guerriero dispone di un indicatore aggiuntivo, separato dall’ATB e rappresentato dai numeri 1, 2 e 3, che può essere consumato per eseguire abilità. Questo permette di utilizzare più frequentemente le tecniche e favorisce uno stile particolarmente aggressivo.
Il Cavaliere modifica invece la difesa, trasformandola in una protezione ad area, e interviene sulla gestione della barra limite. Famitsu ha osservato abilità capaci di facilitare l’aumento della barra limite degli alleati e altre che utilizzano direttamente quella risorsa. Hamaguchi ha spiegato analogamente a FFOnline che il Cavaliere è stato pensato per offrire utilizzi alternativi dell’ATB e delle abilità limite.
Il Mago nero è la specializzazione più direttamente orientata alla magia. Famitsu riferisce che riduce il consumo di MP e, soddisfacendo determinate condizioni, consente di utilizzare magie di livello particolarmente elevato, come Firaja. È quindi lo STILE pensato per approfondire in maniera più netta l’aspetto magico del combattimento.
Più particolare il funzionamento dell’Evocatore. Secondo Famitsu, una delle sue abilità permette di generare una sfera legata all’Esper, capace di aggiungere attacchi successivi alle azioni del personaggio. Saranno inoltre disponibili vere e proprie azioni sinergiche con le evocazioni. A differenza delle normali abilità sinergiche, che richiedono gli indicatori di due personaggi, quelle con gli Esper possono essere attivate utilizzando l’indicatore di sinergia del solo personaggio.
Lo stesso Hamaguchi, parlando con FFOnline, ha descritto l’Evocatore come la classe che permette di utilizzare gli Esper in maniera più avanzata rispetto agli altri FITS, arrivando a effettuare combinazioni con la creatura evocata, saltarle sulla schiena o ricorrere ad abilità specificamente collegate ad essa.
A questo proposito, RPG Site ha chiesto a Endo se anche le materie di invocazione ottenibili come bonus grazie ai dati di salvataggio di Remake Intergrade e Rebirth disporranno di proprie azioni sinergiche con lo STILE Evocatore. Il battle director ha risposto affermativamente e ha sottolineato il lavoro dedicato alle relative animazioni. Ricordiamo che i bonus di cui stiamo parlando sono la materia di invocazione Chocomoguri per chi possiede dati di salvataggio di Final Fantasy VII Remake Intergrade e la materia di invocazione Fenice per chi possiede quelli di Final Fantasy VII Rebirth.
Endo ha inoltre chiarito a RPG Site che le sinergie con gli Esper non saranno una caratteristica esclusiva di Vincent. In alcuni recenti video di gameplay il personaggio è apparso insieme a Ifrit anche nelle vesti di Galian Beast, ma qualsiasi membro del gruppo al quale venga assegnato lo STILE Evocatore potrà utilizzare le azioni sinergiche con le invocazioni.
La libertà riguarda anche la composizione del party. Sempre intervistato da RPG Site, Endo ha confermato che tutti e tre i personaggi attivi possono utilizzare contemporaneamente lo stesso STILE. Nulla impedirà quindi di formare, per esempio, un party di tre Cavalieri o tre Evocatori.
L’altra metà del sistema è rappresentata dall’aspetto estetico. Hamaguchi ed Endo hanno spiegato che nelle prime fasi dello sviluppo era stata valutata la possibilità di limitare il cambiamento visivo a singoli elementi dell’equipaggiamento, ma il team ha infine deciso di realizzare un costume completo per ciascuno degli otto personaggi giocabili e per ognuno dei quattro FITS, per un totale di 32 combinazioni di base. Anche il chocobo ciccio utilizzato da Cait Sith riceverà variazioni dedicate.
I costumi non seguono inoltre un unico modello applicato a tutti. Come spiegato da Hamaguchi a RPG Site, ogni combinazione è stata progettata individualmente: il Guerriero di Cloud, per esempio, non indosserà semplicemente lo stesso abito del Guerriero di Tifa adattato a un modello differente. La decisione ha richiesto molte più risorse, ma permette a ogni personaggio di conservare una propria identità visiva.
Gli abiti non saranno confinati alle battaglie. Nell’hands-on di Denfaminicogamer, i costumi scelti dal giocatore risultavano visibili anche nelle scene narrative e durante le quest, mantenendo quindi la personalizzazione al di fuori del combattimento.
Chi preferisce un altro aspetto potrà comunque separare estetica e gameplay grazie alle skin. RPG Site ha confermato, per esempio, che un personaggio potrà utilizzare le capacità del Mago nero continuando però ad apparire con il costume del Cavaliere. Famitsu ha osservato inoltre che è possibile mantenere anche l’aspetto predefinito del personaggio pur sfruttando le capacità dello STILE equipaggiato.
Non tutti gli abiti dei capitoli precedenti torneranno però come skin. Per esempio, Hamaguchi ha confermato a RPG Site che i vestiti indossati da Cloud e Tifa nelle sequenze del Mercato murato (Wall Market) e del Dolcemiele (Honeybee Inn) in Final Fantasy VII Remake non saranno disponibili in Revelation. Il team aveva preso in considerazione la loro implementazione, ma abiti e tacchi avrebbero creato notevoli difficoltà, soprattutto nella realizzazione delle animazioni durante il combattimento. Il director ha comunque assicurato che saranno presenti numerose altre skin non legate allo STILE.
Zell
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