A 25 anni dall’uscita di Final Fantasy X, il suo producer e chief director Yoshinori Kitase ha ripercorso lo sviluppo del gioco in un’intervista con Game Informer.

Ai tempi, il futuro della serie appariva tutt’altro che scontato. Final Fantasy XI era già stato annunciato e l’industria videoludica sembrava dirigersi sempre più verso le esperienze online. D’altra parte, durante lo sviluppo, era previsto che lo stesso Final Fantasy X includesse la funzionalità PlayOnline, tanto che la versione per PlayStation 2 riporta il sito web nella schermata iniziale del titolo. In questo scenario, il team di sviluppo considerava tutt’altro che certa la possibilità di continuare a realizzare RPG per giocatore singolo.

«All’epoca c’era la sensazione generale che il futuro sarebbe stato interamente online, come simboleggiato dall’annuncio di Final Fantasy XI. Per questo motivo, eravamo determinati a offrire la migliore esperienza possibile, lavorando partendo dal presupposto che Final Fantasy X avrebbe potuto essere il nostro ultimo RPG single-player», ha spiegato Kitase.

Nella stessa intervista, Kitase ha riflettuto sull’influenza che FFX ha avuto sull’evoluzione della serie, sottolineando il livello di maturità raggiunto dal suo modo di raccontare le storie:

«Attraverso Final Fantasy X, il formato fondamentale di un RPG capace di suscitare emozioni attraverso i suoi personaggi e una narrazione avvincente raggiunse un certo livello di maturità, e questo ha finito per plasmare l’evoluzione della serie Final Fantasy così come la conosciamo oggi».

Tidus e Yuna

Chi volesse (ri)scoprire oggi la storia di Tidus, Yuna e degli altri protagonisti di Spira può farlo con Final Fantasy X|X-2 HD Remaster, disponibile su PC (Steam e Microsoft Store), Xbox One, Nintendo Switch, Nintendo Switch 2, PlayStation 3, PlayStation 4 e PlayStation Vita. La raccolta è inoltre giocabile in retrocompatibilità su PlayStation 5 e Xbox Series X|S.