Il prestigioso Hotel Molitor di Parigi è stato il 30 ottobre scorso la suggestiva cornice di un evento organizzato da Square Enix France che ha radunato fan e community per celebrare il futuro arrivo di Final Fantasy VII Remake Intergrade su Nintendo Switch 2 e console Xbox. Ma quello che doveva essere un semplice party celebrativo si è presto trasformato in un affascinante evento collaborativo inaspettato con il team di Sandfall Interactive, sviluppatori dell’acclamato Clair Obscur: Expedition 33.

Protagonisti della serata sono stati Naoki Hamaguchi, director di Final Fantasy VII Rebirth, e Guillaume Broche, direttore creativo di Clair Obscur: Expedition 33 e fondatore di Sandfall Interactive. I due autori hanno dato vita a una conversazione di circa un’ora, alternando aneddoti, riflessioni sul ruolo del director e momenti di complicità artistica.

Broche ha confessato innanzitutto l’influenza profonda di Final Fantasy VIII sul suo lavoro, mentre Hamaguchi ha citato Final Fantasy VI come il titolo determinante per le proprie scelte nel corso della sua carriera. Entrambi hanno riflettuto sull’importanza del ruolo di director e sul valore dell’ispirazione reciproca, evidenziando una forte sintonia artistica.

Un’illustrazione crossover

Uno dei momenti più emozionanti della serata è stata la presentazione di una illustrazione inedita realizzata a quattro mani da Tetsuya Nomura (creative director del progetto Final Fantasy VII Remake) e Nicholas Maxson-Francombe (direttore artistico di Sandfall Interactive).
L’opera celebra l’incontro tra i due universi, raffigurando Cloud e Aerith con gli abiti della Spedizione 33 e Gustave e Maelle vestiti come i protagonisti di Final Fantasy VII.

I presenti hanno ricevuto una stampa dell’illustrazione, che hanno potuto far autografare ad Hamaguchi e Broche.

Dalla musica eclettica ai mini-giochi “eccessivi”

Nel corso dell’incontro, i due direttori hanno discusso anche dell’importanza della musica e dell’eclettismo sonoro che caratterizza i rispettivi titoli.
«Una delle particolarità di Final Fantasy è poter alternare momenti serissimi a brani più eccentrici, come “Bow Wow Wow”, la musica del cane in Rebirth – ha raccontato Hamaguchi –. Ci ispiriamo molto a vicenda, perché la ricchezza delle nostre opere nasce proprio dalla varietà dei generi che attraversiamo».
Broche ha condiviso la stessa visione: «Final Fantasy è stato un precursore nell’utilizzare stili musicali estremamente diversi ma che, in qualche modo, funzionano sempre insieme. Con Lorien Testard, il compositore di Clair Obscur, abbiamo voluto seguire lo stesso principio».

Non è mancato un passaggio sui mini-giochi, argomento spesso discusso tra i fan. «Soffrire in un match di pallavolo è essenziale per comprendere il tema del gioco, il lutto!» ha scherzato Broche, spiegando come la difficoltà di certe prove in Clair Obscur sia un omaggio ai mini-giochi “punitivi” dei Final Fantasy classici, come lo Zaffa-chocobo con l’obiettivo “0 secondi” di Final Fantasy X.
Hamaguchi, dal canto suo, ha ammesso che «forse abbiamo un po’ esagerato con la difficoltà dei trofei in Rebirth», ma ha difeso la soddisfazione dei giocatori che riescono a superarli.

A testimonianza della leggerezza della serata, i due direttori si sono sfidati amichevolmente nei mini-giochi dei rispettivi titoli: Hamaguchi in una corsa dei Chocobo e Broche in una partita del beach rafting volley del Club Gestral.
Nonostante qualche ostacolo gli abbia impedito di ottenere la vittoria, Hamaguchi ha mostrato tutto il suo talento, mentre Broche ha dimostrato che il suo mini-gioco, per quanto arduo, è perfettamente superabile anche in modalità difficile.

Terza parte del progetto Remake e DLC di Expedition 33

Hamaguchi ha colto l’occasione per offrire un rapido aggiornamento sullo sviluppo del terzo capitolo della trilogia di Final Fantasy VII Remake, rivelando che il gioco è già giocabile internamente, ma «non ancora completo, con molti contenuti ancora da aggiungere».
Broche ha invece confermato che un DLC gratuito di Clair Obscur: Expedition 33 è attualmente in lavorazione.

Un ponte tra due mondi?

Prima di concludere, Hamaguchi ha voluto chiarire la natura dell’incontro, stroncando sul nascere le voci di un potenziale crossover in-game: «Abbiamo voluto creare questo evento perché ci stimiamo molto e volevamo offrire un momento di condivisione alle due community. Non si tratta di una collaborazione tra i due universi… ma chissà cosa riserva il futuro».

Il messaggio ha ribadito il vero spirito della serata: celebrare la passione comune per i grandi RPG e costruire un dialogo tra due team uniti da una sensibilità artistica affine.
In chiusura, i partecipanti hanno potuto incontrare i due creatori, scattare foto, ottenere autografi e condividere un momento conviviale all’insegna della creatività.

Come ha scritto il team del fansite francese FFDream nel proprio resoconto, si è trattato di «una serata molto piacevole in cui, certo, non abbiamo imparato nulla di nuovo, ma che ci ha permesso di trascorrere dei momenti fantastici in compagnia dei creatori di due dei migliori giochi di ruolo degli ultimi anni».