Naoki Hamaguchi, co-director di Final Fantasy VII Remake, attende con impazienza l’uscita di Horizon Forbidden West, secondo capitolo di una saga che l’ha colpito profondamente e che secondo lui seguirà una traiettoria simile a quella del progetto Remake in termini di evoluzione. Ai responsabili di PlayStation Blog ha infatti dichiarato recentemente:

«Come creatore di videogiochi, sono rimasto fortemente colpito dal primo gioco del franchise, Horizon Zero Dawn. Sono stato catturato dall’esperienza profondamente immersiva offerta da una grafica incredibile e da un mondo unico nel quale mi ha catapultato, un futuro in cui la civiltà è collassata. Per il prossimo titolo è prevista un’ulteriore evoluzione, e per Final Fantasy VII Remake, del quale io mi occupo, si prevede la stessa cosa. Per questo motivo ho una certa affinità con Horizon [ride]. In quanto fan, non vedo l’ora di giocare a Horizon Forbidden West».

La scorsa estate, intervistato da Games Radar, Hamaguchi disse che «la struttura dell’originale Final Fantasy VII è progettata per essere piuttosto lineare fino alla fuga da Midgar, pertanto siamo sempre stati consapevoli del rischio di minare l’innato senso di tensione e suspense che avremmo potuto correre se avessimo introdotto una maggiore libertà nel titolo». Ciononostante, ammise che «un gioco progettato solo linearmente e senza alcun grado di libertà tende ad essere percepito negativamente dai giocatori. Per questo, abbiamo lasciato una certa libertà di movimento nello scenario in alcune location, in modo che i giocatori possano godersi dei contenuti secondari in alcuni punti “comodi” a livello narrativo, senza il rischio di perdere il senso di urgenza che caratterizza altre sezioni». Molti fan si aspettano o sperano che la seconda parte di Final Fantasy VII Remake possa introdurre elementi open-world dal momento che narrativamente parlando porterà il giocatore ad esplorare il mondo al di fuori di Midgar, cosa che nel gioco originale avveniva attraverso la famosa world map. Poche settimane fa all’evento “CEDEC + Kyushu Online 2020” Hamaguchi disse che uno degli obiettivi del team di sviluppo per la Parte 2 di Final Fantasy VII Remake è quello di mantenere lo stesso tipo di dettaglio della prima parte e «permettere ai giocatori di vivere il resto del mondo del gioco nello stesso modo in cui hanno vissuto Midgar».