Nel corso di interviste rilasciate durante il Brasil Game Show 2025 e al Tokyo Game Show (ma pubblicate solo recentemente), il director Naoki Hamaguchi ha svelato dettagli significativi sul futuro del progetto Final Fantasy VII Remake. Tra le rivelazioni più interessanti: la trasposizione di Rocket Town nel capitolo finale, l’ipotesi di DLC e una visione aperta sul design dei futuri Final Fantasy.
Rocket Town: un cambio di collocazione, non di spirito
Parlando con TheGamer, Hamaguchi ha spiegato come alcuni momenti chiave dell’originale Final Fantasy VII siano stati spostati nel terzo capitolo per creare una nuova struttura narrativa. In particolare, ha dichiarato: «Considerando la storyline del gioco originale, avrebbe dovuto esserci una sezione su Rocket Town in Rebirth. Trasferendola al terzo capitolo, dal punto di vista della trama della serie Remake, si può vedere che cambia il rapporto tra i due [giochi]. Tuttavia, fondamentalmente, voglio che tutti gli elementi e l’essenza del gioco originale si realizzino in questo progetto Remake».
In altre parole, l’episodio legato a Rocket Town è stato riposizionato nella parte conclusiva della trilogia, senza tradire però l’essenza dell’opera originale.
Final Fantasy VII Remake Intergrade arriverà su Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2 il 22 gennaio 2026. Al riguardo, Hamaguchi ha commentato: «In questo momento l’azienda ha un nuovo amministratore delegato [Takashi Kiryu], che ha adottato una strategia multipiattaforma per i contenuti, quindi sulla base della sua decisione abbiamo potuto seguire questa direzione». E ha aggiunto: «Personalmente, come creatori, desideriamo che il maggior numero possibile di giocatori possa giocare in un ambiente ottimale e confortevole, quindi vedere questa strategia multipiattaforma adottata da Square Enix è davvero meraviglioso».
Il director ha inoltre lodato le prestazioni del porting per Switch 2, definendole sorprendenti» e menzionando allo stesso tempo alcune sfide nello sviluppo per la versione Xbox Series S.
Niente DLC per Rebirth, ma il terzo gioco potrebbe riceverne
Al Tokyo Game Show 2025, Hamaguchi ha affrontato anche la possibilità di DLC per Final Fantasy VII Rebirth. In un’intervista a Wccftech ha dichiarato: «C’erano sicuramente alcune idee per creare un DLC di Rebirth e questo era il piano in un determinato momento, ma quando abbiamo riesaminato l’argomento e abbiamo riflettuto su quali dovessero essere le nostre priorità e su cosa i fan desiderassero di più, abbiamo capito che ciò che i fan volevano maggiormente era che il terzo capitolo fosse pubblicato il prima possibile. Questo avrebbe avuto la priorità rispetto al DLC di Rebirth, quindi abbiamo deciso di adottare questo approccio». Questo è in linea con precedenti dichiarazioni del director secondo cui Rebirth non avrebbe ricevuto DLC, a differenza di Final Fantasy VII Remake, poiché l’obiettivo è concentrare tutte le risorse sul capitolo conclusivo della trilogia.
Hamaguchi ha tuttavia aggiunto che, «una volta pubblicato il terzo capitolo, c’è la possibilità di realizzare un DLC per quello. Con la conclusione della trilogia di Final Fantasy VII Remake, probabilmente il pubblico di Final Fantasy nel suo complesso sarà molto più ampio. Stiamo valutando attivamente se realizzare un altro, nuovo DLC o un titolo completo».
Lo stesso principio si applica alla possibilità di realizzare una versione standalone di Regina rossa, il minigioco di carte incluso in Rebirth. Hamaguchi ha spiegato: «Come ho menzionato nella mia precedente risposta, la cosa più importante in questo momento è lavorare duramente al terzo capitolo e assicurarsi che venga pubblicato il prima possibile, con la massima qualità possibile. Al momento, un titolo standalone di Regina rossa probabilmente non rientra nella lista delle nostre priorità. In realtà non abbiamo ancora determinato alcuna priorità dopo l’uscita del terzo capitolo, quindi al momento le cose sono piuttosto in sospeso. Se ci sarà abbastanza richiesta, un titolo indipendente di Regina rossa è sicuramente qualcosa che potremmo prendere in considerazione».
L’eterno dilemma: turni o azione nel futuro di Final Fantasy?
Uno dei temi più interessanti emersi nel corso dell’intervista rilasciata a TheGamer è stata la riflessione di Hamaguchi sul bilanciamento tra giochi action e sistemi a turni nella serie Final Fantasy. Il director ha osservato: «Final Fantasy VII Remake e Final Fantasy XVI sono entrambi giochi di ruolo basati sull’azione. In sostanza, per la serie numerata di Final Fantasy, il design del gioco si basa sulla decisione del director stesso. Per il nuovo titolo, non è ancora stato deciso se sarà un gioco d’azione o a turni».
Citando il successo di Clair Obscur: Expedition 33, Hamaguchi ha riconosciuto un rinnovato interesse verso gli RPG basati su comandi: «Se mi chiedessi se [il mio prossimo gioco] sarà un gioco di ruolo, direi che sì, è sicuramente possibile. Ma sarà un gioco di ruolo a turni? Al di là del fatto che Expedition 33 è stato ben accolto e dei numerosi commenti del tipo “i JRPG sono tornati”, quello che conta per me è capire quale tipo di esperienza di gioco piacerà ai fan. Questo è il punto più importante».
«Non mi limiterò a creare un gioco e dire: “Sto creando un gioco a turni” o “un gioco d’azione”. Potrebbe andare benissimo in una direzione o nell’altra. La cosa più importante è capire quale tipo di game design piacerà ai fan».
Il percorso verso la conclusione della trilogia è solo all’inizio. Al Brasil Game Show, Hamaguchi ha condiviso ulteriori riflessioni sulla direzione futura di Final Fantasy VII Remake: l’approfondimento completo è disponibile qui.
