Tra i dubbi sulle performance di vendita di Final Fantasy VII Rebirth e l’apertura della trilogia a nuove piattaforme, i fan si chiedono come stia procedendo lo sviluppo della terza parte del progetto FFVII Remake. A rassicurarli è il director Naoki Hamaguchi, che in più interviste recenti ha garantito: il progetto procede senza intoppi, la tabella di marcia è rispettata e il gran finale sarà all’altezza delle aspettative.

Final Fantasy VII Rebirth - PC Artwork

Innanzitutto, Final Fantasy VII Rebirth sta registrando ottimi risultati sia su PlayStation 5 sia su PC. Ad affermarlo è lo stesso Hamaguchi, che parlando con Automaton ha voluto rassicurare la community sul futuro della serie: «Il secondo capitolo, FFVII Rebirth, sta andando molto bene sia su PS5 che su PC. So che alcuni fan hanno espresso delle preoccupazioni, ma vi assicuro che saremo in grado di realizzare un terzo capitolo adeguato e di alta qualità».

Lo sviluppo del terzo gioco procede senza intoppi

Il director ha spiegato che lo sviluppo del titolo finale della trilogia procede secondo i piani, senza ritardi: «Lo sviluppo sta andando estremamente bene e il gioco sta prendendo una bella forma. Gran parte dei contenuti è già giocabile e la direzione e la struttura sono ben definite. Al momento, il team è unito nel perfezionare ogni aspetto».

Secondo Hamaguchi, le parole del creative director Tetsuya Nomura – che di recente aveva dichiarato che il progetto era «in linea con la tabella di marcia» – vanno prese alla lettera: «Proprio come ha detto Nomura, lo sviluppo è estremamente regolare e avanza al ritmo previsto. Potete stare tranquilli», ha detto a Famitsu.

La parola chiave del terzo capitolo

Come per i capitoli precedenti, anche il terzo avrà una “parola chiave” che ne guiderà la filosofia di design. Per Remake era “reunion”, in riferimento alla riunione di Cloud con i suoi compagni e, in senso meta, al ritorno dei giocatori a Final Fantasy VII, dopo averci giocato molto tempo prima. Per Rebirth la parola è stata “bonds”, i legami che si creano fra i personaggi lungo il viaggio.
«Abbiamo già scelto la nuova parola chiave per il terzo gioco della serie – ha spiegato Hamaguchi –. Non posso ancora rivelarla, ma è già ben presente nello sviluppo e plasma il gameplay e l’esperienza di gioco, proprio come nei primi due titoli. Abbiamo build interne in cui si può sperimentare direttamente questo tema, e sappiamo con chiarezza dove stiamo andando».

Il director promette inoltre un epilogo memorabile: il terzo capitolo «sarà il momento culminante, il gran finale della serie. Vogliamo renderlo un congedo all’altezza, un addio davvero memorabile per il gioco. Qualcosa che, idealmente, possa piacere ai fan, deliziare chi ha amato questa serie e ricompensare davvero tutti coloro che ci hanno accompagnato fino alla fine».

“Decostruire per intrattenere”: ispirazione Disney per il Remake

Intervistato da ScreenRant, Hamaguchi ha tracciato un parallelo inaspettato tra il progetto Final Fantasy VII Remake e un classico Disney.

Il director ha spiegato innanzitutto come il team di sviluppo affronta il compito di reinventare un gioco così amato. «Una cosa a cui abbiamo prestato particolare attenzione per FFVII Remake è stata pensare a tutti i fan dell’originale, dell’IP di FFVII. Ci chiedevamo quanto avremmo dovuto ricostruire in un’espressione moderna che continuasse a soddisfare i fan esistenti».

Un punto di svolta per il team è stato il remake de La Bella e la Bestia con attori in carne e ossa, uscito mentre il primo capitolo del progetto Remake era in lavorazione. Si tratta di un’ispirazione alla quale Hamaguchi aveva già accennato in un’intervista rilasciata nell’ottobre 2023. «Quel film, l’originale, l’ho visto da bambino – ha raccontato Hamaguchi –. E poi è uscito il remake live action… Ho notato che la storia e il mondo in sé non erano stati alterati, ma era stato completamente decostruito in un modo tale da intrattenere davvero gli spettatori di oggi, il che è stato profondamente soddisfacente».

Questa filosofia di “decostruzione per intrattenere” è ciò che guiderà il team anche per la parte finale della trilogia. Hamaguchi ha infatti continuato, riflettendo sulla terza parte del progetto Remake: «Vedere questo film per me, all’epoca, ha rappresentato un grande spunto di riferimento nel nostro lavoro creativo e, in prospettiva, per la seconda e la terza parte della nostra serie Remake. Ora abbiamo questa esperienza di base. Stiamo pensando, ancora di più, a come possiamo sorprendere e intrattenere i nostri giocatori, come estensione di ciò».

L’obiettivo è chiaro: «Penso che approfondire questo aspetto abbia portato al successo di Rebirth. Per la parte 3, stiamo pensando a come possiamo stuzzicare quella curiosità e mantenere l’interesse. Questo è stato il nostro focus durante lo sviluppo, e credo che saremo in grado di offrire qualcosa che avrà davvero un impatto nel cuore delle persone mentre giocano».

Multipiattaforma e nuove uscite

Il primo episodio, Final Fantasy VII Remake Intergrade, arriverà su Nintendo Switch 2 e Xbox Series X|S il 22 gennaio 2026. Hamaguchi ha ovviamente invitato i nuovi giocatori a partire da lì: «Vorrei che si godessero prima quell’esperienza, per poi passare a Rebirth e infine attendere insieme il terzo capitolo».

La svolta multipiattaforma della trilogia rientra in una più ampia strategia voluta dal nuovo CEO di Square Enix, Takashi Kiryu, insediatosi nel 2023. Dopo anni complicati per il marchio Final Fantasy, la scelta di aprire la serie a più sistemi rappresenta un’occasione per allargare la base di giocatori e rafforzare la popolarità del franchise. Nonostante questo cambio di rotta, Hamaguchi ha sottolineato che i lavori sulla terza parte della trilogia non hanno subito rallentamenti: «Non abbiamo modificato i programmi o la timeline di sviluppo per adattarci alle uscite multipiattaforma. Alcuni team hanno lavorato in parallelo, altri si sono suddivisi i compiti, ma non ci sono stati impatti concreti sulla tabella di marcia». Quanto a un possibile lancio simultaneo su tutte le piattaforme, il director mantiene il riserbo: «Non possiamo ancora dirlo con certezza, ma il nostro obiettivo è permettere al maggior numero di giocatori, su Switch, Xbox e PC, di vivere l’esperienza finale sulla piattaforma che preferiscono. Faremo di tutto per riuscirci».

Il director ha inoltre confermato che, prima dell’uscita del terzo capitolo, i giocatori delle nuove piattaforme avranno tutto il tempo per recuperare anche Rebirth: «Ci stiamo muovendo per garantire un flusso logico e soddisfacente, che permetta a tutti di arrivare preparati al finale».

In occasione del Tokyo Game Show 2025, sarà possibile provare Remake Intergrade in versione portatile su Switch 2 e ROG Ally. «Sarà sorprendente vedere come un titolo simile possa girare su dispositivi handheld, un vero segno dei tempi», ha dichiarato Hamaguchi.

Per chi non potrà recarsi in fiera, è prevista entro la fine dell’anno una demo scaricabile sia su Switch 2 sia su Xbox. «Abbiamo lavorato con grande impegno sull’ottimizzazione. Vorrei che queste versioni venissero considerate un modello di riferimento per i porting HD su Switch 2».

Apertura a collaborazioni future

Parlando con Inverse, Hamaguchi ha riconosciuto che l’approdo della trilogia su più sistemi potrebbe aprire nuove possibilità di collaborazione, simili a quella che ha visto Cloud e Sephiroth entrare a far parte del roster di Super Smash Bros. Ultimate: «Naturalmente, le collaborazioni non sono un qualcosa che possiamo decidere solo noi. Pertanto, al momento non posso confermare né promettere nulla. Tuttavia, per quanto riguarda la possibilità di rendere Final Fantasy ancora più conosciuto e amato da molti giocatori, ritengo che le collaborazioni siano qualcosa di molto positivo e sarebbe fantastico averne di nuove».

Sogni e passioni di Hamaguchi

Oltre a discutere di Final Fantasy VII, il director si è lasciato andare anche a riflessioni personali. «Parlando di Xbox – ha detto a Windows Centralil mio titolo preferito è la serie Fable. Amo quel senso di libertà, le scelte morali e l’impatto concreto delle azioni del giocatore sul mondo. Fable ha avuto un’influenza positiva sul mio lavoro creativo. Con un nuovo capitolo attualmente in sviluppo, lo aspetto con grande impazienza».

Sul fronte dei giochi per Nintendo Switch 2, invece, Hamaguchi ha dichiarato che il suo gioco preferito di quest’anno è Donkey Kong Bananza. «Immagino che non si possa definire un vero e proprio open world, ma ho trovato davvero incredibile il tipo di interazione che si può avere con il mondo al suo interno. È sicuramente uno dei miei preferiti di quest’anno», ha spiegato.

Infine, alla domanda su quale progetto dei sogni vorrebbe realizzare, non ha avuto dubbi: «Se avessi tempo e risorse infinite, il remake che vorrei realizzare sarebbe quello di Final Fantasy VI, che è il mio capitolo preferito della serie principale».

Al tempo stesso, Hamaguchi non nasconde il desiderio di mettersi alla prova con qualcosa di completamente nuovo: «Ho dedicato oltre dieci anni della mia vita alla serie Final Fantasy VII Remake. Lavorare a un progetto inedito sarebbe comunque molto stimolante».