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25° di FFIX: Toshiyuki Itahana racconta le nuove key visual e il libro su Vivi

Il 7 luglio 2025 ha segnato un traguardo storico: Final Fantasy IX ha compiuto 25 anni. Per celebrare l’anniversario, Weekly Famitsu ha dedicato il numero 1908 al capolavoro Square con uno speciale di 18 pagine, raccogliendo le testimonianze di tre figure cardine dello sviluppo: Kazuhiko Aoki (event design), Nobuo Uematsu (musiche) e Toshiyuki Itahana (character design).

Weekly Famitsu, copertina del n. 1908.

Famitsu ha deciso di ripubblicare online tali interviste. Alcune sono state ampliate e riviste, quindi – si legge sul sito del magazine – «anche chi ha letto la rivista Weekly Famitsu dovrebbe dargli un’occhiata».

Toshiyuki Itahana. Oltre che a FFIX, l’artista ha lavorato a titoli come Chocobo’s Dungeon 2, Final Fantasy Crystal Chronicles, Lightning Returns: Final Fantasy XIII, NieR: Automata, Chocobo GP e Final Fantasy XIV.

In particolare, l’intervista a Toshiyuiki Itahana offre uno sguardo prezioso sul dietro le quinte delle nuove illustrazioni celebrative e sul legame profondo che, a distanza di un quarto di secolo, continua a unirlo ai personaggi e al mondo di Alexandria.

Nuove illustrazioni dei personaggi e key visual

Per il 25° anniversario di Final Fantasy IX, Itahana ha realizzato nuovi character artwork e tre key visual distinte, ognuna con un ruolo preciso.

Per quanto riguarda i personaggi, l’obiettivo era chiaro fin dall’inizio. «Per le nuove illustrazioni dei personaggi – spiega Itahana – ho cercato di riprodurre il più fedelmente possibile le forme disegnate dal main character designer Shukō Murase, basandomi sui materiali di riferimento dell’epoca».

Key visual n. 3

Un approccio diverso è stato adottato per le key visual: «Per quanto riguarda le key visual, la prima e la seconda sono state concepite come un insieme: rappresentano l’esterno e l’interno dell’Albero di Iifa. La terza, invece, è una visual realizzata partendo da modelli creati appositamente per il 25° anniversario di FFIX».

La prima key visual riunisce alcuni degli elementi più importanti del gioco: «Nella prima illustrazione ho raccolto l’Albero di Iifa, le lune blu e rossa e gli otto personaggi pronti ad affrontare la battaglia finale», sottolinea l’artista.

Key visual n. 1

Anche la composizione ha un significato preciso: «Per l’impostazione mi sono ispirato a un concept art realizzato da Hideo Minaba nelle primissime fasi dello sviluppo di FFIX, quando Gidan e persino l’Albero di Iifa non erano ancora stati definiti. Si trattava di un disegno a matita che omaggiava la schermata del titolo del primo Final Fantasy».

Key visual n. 2

La seconda key visual, ambientata all’interno dell’Albero di Iifa, ha invece un tono più intimo e riflessivo: «L’illustrazione con il Silver Dragon e Kuja all’interno dell’Albero di Iifa l’ho disegnata pensando ai sentimenti di Kuja: pur avendo la stessa origine di Gidan, ha intrapreso un cammino completamente diverso».

Un aspetto che accomuna le due key visual dell’Albero di Iifa è la scelta di non mostrare i volti dei personaggi, che sono ritratti di spalle e come parte integrante del paesaggio. Itahana spiega così questa decisione: «Final Fantasy IX è un titolo che è stato apprezzato da moltissime persone in tutto il mondo. Sono certo che ogni giocatore abbia i propri ricordi legati a Gidan, Vivi o Garnet. Per questo, come key visual del 25° anniversario, ho voluto affidare ai giocatori l’idea di quali espressioni abbiano i personaggi». Una scelta che lascia spazio all’immaginazione e alla memoria personale di chi ha vissuto il gioco.

Tra merchandising e Melodies of Life

Con il 25° anniversario sono arrivati anche numerosi nuovi prodotti celebrativi, tutti supervisionati da Itahana. «Ho seguito la realizzazione dei vari gadget parlando a lungo con i responsabili dei progetti, quindi sono tutti molto importanti per me», afferma il designer.

Peluche di Beatrix e Steiner, ciascuno ordinabile dallo Square Enix Store al prezzo di 44,99 €.

Tra questi, cita in particolare i peluche dei personaggi principali. «I peluche in versione deformed riescono a cogliere molto bene le caratteristiche dei personaggi e sono davvero carini. C’è anche Beatrix, che ritengo sia un oggetto piuttosto prezioso».

Un altro prodotto che lo ha colpito è il vinile con la nuova registrazione di “Melodies of Life” interpretata da Emiko Shiratori. «Se la versione originale era la canzone che Garnet canta ripensando al viaggio appena concluso, la nuova registrazione sembra la voce della Regina Garnet, che dopo molti anni trascorsi a guidare Alexandria guarda indietro al proprio passato. Mi ha toccato molto».

Vivi e il nonno il giorno della partenza: scene preferite, rapporto con Aoki

L’intervista si sofferma anche sul libro illustrato 「ビビとおじいちゃんと旅立ちの日に」 (Vivi e il nonno il giorno della partenza, che in Occidente sarà pubblicato con il titolo Final Fantasy IX Picture Book: Vivi and Grandpa’s Memories for the Sky), realizzato da Itahana insieme a Kazuhiko Aoki. Per il character designer si tratta del secondo libro illustrato, dopo Chocobo and the Airship: A Final Fantasy Picture Book.

«Nel precedente libro, Chocobo and the Airship, ho iniziato chiedendomi cosa significhi disegnare per un albo illustrato, quindi avevo la sensazione di lavorare in un contesto completamente diverso dal solito», osserva Itahana. Ne secondo caso, però, la situazione era differente. «Questa volta l’ambientazione è Final Fantasy IX, un mondo che tutti conoscono già. Per questo ho deciso di disegnare nello stesso stile dei materiali di design di FFIX, un’impostazione che mi è familiare. Credo che questo abbia permesso ai personaggi di muoversi in modo più naturale».

Alla domanda su quali siano state le scene più amate o più difficili da realizzare, Itahana sottolinea quanto Kazuhiko Aoki abbia contribuito visivamente al progetto. Proveniente dalla vecchia Square, Aoki è uno di quegli autori capaci di trasmettere le proprie idee non solo con le parole, ma anche con i disegni, e per questo ha inviato moltissime illustrazioni concettuali durante lo sviluppo del libro.

Molte delle sue idee erano così efficaci da essere trasformate quasi direttamente in immagini definitive. Tra le scene preferite, Itahana cita quella in cui Quan riempie Vivi di cibo. Vivi interpreta il gesto come una preoccupazione per la sua crescita, ma il lettore scopre che, all’inizio della storia, Quan vuole farlo ingrassarlo per poterlo un domani mangiare: un contrasto ironico che rende la scena memorabile.

Una delle illustrazioni del nuovo libro illustrato. L’illustrazione nasce da una delle idee più complesse di Kazuhiko Aoki: «Il cibo è vuoto, il vuoto è cibo», gioco concettuale che rielabora il celebre passo del Sutra del Cuore buddhista («la forma è vuoto, il vuoto è forma»).

Non sono mancate però le difficoltà. Alcune idee di Aoki, ricche e stratificate quasi come un concetto “lo spirito è vuoto come il cibo”, si sono rivelate troppo complesse da rendere in modo immediato in un libro illustrato, costringendo Itahana a optare per soluzioni più chiare e semplici. Guardando al futuro, confessa che, se mai ci fosse un terzo libro, vorrebbe essere in grado di trasporre ogni sfumatura dell’immaginazione di Aoki senza compromessi.

Al termine dell’intervista, Itahana descrive Aoki come una figura quasi da “saggio”, simile al nonno di Vivi ma più elegante, sempre immaginato seduto in un caffè. L’artista ricorda che, durante lo sviluppo di FFIX a Honolulu, spesso spariva dalla postazione per poi invitarlo a raggiungerlo in un bar vicino alla spiaggia di Ala Moana, davanti a un iced latte.

Nonostante quell’aria rilassata, Aoki era costantemente immerso nelle idee. Tornato alla scrivania, iniziava a produrre dati e contenuti a ritmo impressionante. Tra i ricordi più forti, resta una frase che Aoki ripeteva spesso durante le fasi finali dello sviluppo: «L’anima di un gioco nasce negli ultimi tre mesi».

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