Omnia Crystallis
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Tomb Raider: Legacy of Atlantis, dietro le quinte della nuova avventura di Lara nei dev diary

Amazon Game Studios e Crystal Dynamics stanno accompagnando l’attesa per Tomb Raider: Legacy of Atlantis con una serie di mini-documentari dedicati alla realizzazione del gioco. Nel corso delle ultime settimane, sono stati pubblicati sei episodi che permettono di dare uno sguardo dietro le quinte al lavoro di Crystal Dynamics e Flying Wild Hog sulla reinterpretazione dell’avventura con cui Lara Croft debuttò nel 1996.

I video affrontano alcuni degli elementi fondamentali dell’esperienza, dalla nuova interpretazione di Lara Croft alla ricostruzione del Perù, passando per creature, esplorazione, enigmi, trappole, combattimento e sistemi di progressione.

Legacy of Atlantis non si limita infatti a riproporre il primo Tomb Raider con una veste grafica moderna. Il progetto, realizzato con Unreal Engine 5, punta a conservare lo spirito dell’originale aggiornandone al tempo stesso gameplay e struttura per un pubblico contemporaneo.

Alla scoperta di una nuova Lara Croft

Il primo episodio, Meet Lara Croft, presenta il personaggio attraverso gli occhi degli sviluppatori e di Alix Wilton Regan, la nuova voce di Lara.

La reinterpretazione di Lara è uno degli aspetti centrali del progetto: l’obiettivo del team è recuperare la personalità e l’atteggiamento della versione classica del personaggio, senza rinunciare all’evoluzione della serie avvenuta negli ultimi trent’anni.

La stessa Wilton Regan ha descritto la propria interpretazione come una sorta di “Lara unificata”, capace di richiamare le diverse incarnazioni della protagonista.

Un nuovo Perù

Il secondo episodio, Reimagining Peru, si concentra invece sulla ricostruzione del Perù, la prima grande ambientazione dell’avventura originale.

Crystal Dynamics e Flying Wild Hog hanno affrontato il lavoro partendo dagli elementi che i giocatori ricordano del gioco del 1996, ampliandoli però grazie alle possibilità offerte dalla tecnologia moderna. L’obiettivo è creare ambienti più ricchi e articolati, nei quali l’esplorazione torni a essere una componente fondamentale dell’esperienza.

Il Perù rappresenta infatti il primo banco di prova della filosofia alla base di Legacy of Atlantis: prendere luoghi, situazioni e momenti iconici e reinterpretarli senza perdere il loro DNA originale.

Le creature del Perù

Con il terzo episodio, Creatures of Peru, l’attenzione si sposta sui nemici che Lara incontrerà durante la sua avventura.

Anche in questo caso il team ha cercato un equilibrio tra fedeltà e reinterpretazione. Le creature del gioco originale sono state ricreate sfruttando le conoscenze e gli strumenti disponibili oggi, mantenendo però quegli elementi che le hanno rese immediatamente riconoscibili.

Tra gli esempi più evidenti ci sono i dinosauri, che nel nuovo gioco presentano anche caratteristiche più aderenti alle moderne conoscenze paleontologiche. “Le ossa” dell’originale rimangono le stesse, ma vengono reinterpretate con un livello di dettaglio e realismo decisamente superiore.

Esplorazione e movimento, ripensati

Il quarto episodio, Traversal & Movement Reimagined, è dedicato a uno degli aspetti più importanti di qualsiasi Tomb Raider: il movimento di Lara attraverso gli ambienti.

Il team ha voluto recuperare quella componente acrobatica che caratterizzava fortemente la Lara dei primi capitoli, integrandola però in un sistema di movimento moderno. Salti, arrampicate, schivate e altre acrobazie sono quindi pensati per rendere l’esplorazione più fluida senza trasformarla in un’esperienza eccessivamente guidata. L’obiettivo è fare in modo che il giocatore osservi gli elementi dello scenario, interpreti l’ambiente e trovi autonomamente il percorso da seguire.

Enigmi e trappole

Il quinto episodio, Puzzles & Traps, approfondisce invece uno degli elementi che hanno contribuito maggiormente a definire l’identità del Tomb Raider originale: gli enigmi.

«Che tipo di sfida continua a farti riflettere anche molto tempo dopo averla risolta?» è la domanda rivolta alla community nel nuovo dev diary.

Crystal Dynamics e Flying Wild Hog spiegano come abbiano cercato di preservare lo spirito degli enigmi del gioco del 1996, aggiornandone però la realizzazione per il pubblico moderno. Level design e world building vengono combinati per costruire enigmi e trappole che non siano semplicemente ostacoli isolati, ma che risultino parte integrante degli ambienti esplorati da Lara.

L’approccio riflette una delle idee fondamentali alla base di Legacy of Atlantis: il gioco vuole recuperare l’equilibrio tra esplorazione, combattimento ed enigmi che ha caratterizzato la serie prima della maggiore enfasi sull’azione della Survivor Trilogy.

Combattimento, Focus e progressione

L’ultimo episodio pubblicato finora, Combat & Progression Reimagined, è dedicato al combattimento e ai sistemi di progressione.

Anche in questo caso gli sviluppatori hanno cercato di trovare un punto d’incontro tra il passato e il presente. Il combattimento è stato approfondito rispetto all’originale, ma senza trasformare Legacy of Atlantis in un gioco incentrato esclusivamente sull’azione.

Una delle principali novità è il Focus, un sistema che si carica quando Lara compie determinate azioni durante gli scontri, come infliggere o subire danni e schivare gli attacchi. Una volta accumulato abbastanza Focus, il giocatore può attivarlo per rallentare temporaneamente il tempo e sfruttare le abilità acrobatiche di Lara durante il combattimento.

«Uno dei principali cambiamenti al gameplay che stiamo introducendo in Legacy of Atlantis è un sistema chiamato Focus», spiega Raul Siqueira, Game Director del progetto. «Quando compi azioni in combattimento – subendo danni, infliggendo danni, schivando attacchi – aumenti il tuo indicatore Focus. Focus ti permette di rallentare il tempo intorno a te e di mostrare alcune delle cose che Lara faceva nel ’96».

Il sistema permette così di trasformare le acrobazie di Lara in una vera componente del combattimento, anziché limitarle a una funzione estetica. Durante le sequenze mostrate finora è possibile vedere la protagonista eseguire salti e capriole mentre il tempo rallenta, continuando a fare fuoco sui nemici.

Il dev diary mostra inoltre per la prima volta la progressione dell’albero delle abilità e il crafting, due sistemi che contribuiranno all’evoluzione di Lara nel corso dell’avventura.

Tra le armi non potevano naturalmente mancare le iconiche doppie pistole, che il team ha voluto riportare al centro dell’esperienza dopo la loro assenza dalla Survivor Trilogy.

Tomb Raider: Legacy of Atlantis sarà disponibile dal 12 febbraio 2027 su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Steam e Nintendo Switch 2.

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