Omnia Crystallis
FFVII Revelation, News

Final Fantasy VII Revelation: Hamaguchi spinge per un’edizione fisica, ma Square Enix non ha ancora deciso

L’eventuale pubblicazione di Final Fantasy VII Revelation in formato fisico non è ancora stata decisa, ma Naoki Hamaguchi sta facendo il possibile affinché il capitolo conclusivo della trilogia di Final Fantasy VII Remake possa arrivare nei negozi anche con una versione su supporto fisico. È quanto emerge da un’intervista concessa dal director a GamesRadar+ durante il recente Final Fantasy XIV Fan Festival di Berlino.

Le dichiarazioni arrivano in un momento in cui il tema dei supporti fisici è particolarmente sentito: dalle discussioni nate attorno alla scelta di Rockstar di distribuire Grand Theft Auto VI in alcune edizioni con un semplice codice nella confezione, fino alle recenti notizie relative alla futura conclusione della produzione dei dischi PlayStation, il futuro delle copie fisiche è diventato uno degli argomenti più dibattuti tra gli appassionati.

Interpellato sulla possibilità che Final Fantasy VII Revelation venga distribuito anche su disco, Hamaguchi ha chiarito che Square Enix non ha ancora definito la line-up definitiva delle varie edizioni del gioco. «Stiamo ancora discutendo internamente quale sarà l’esatta line-up di prodotti (SKU) di Revelation, quindi al momento non posso dire nulla di definitivo. Ma sto lavorando per fare in modo che possiamo avere una qualche forma di edizione fisica», ha spiegato il director.

Pur riconoscendo che il mercato si sta orientando sempre più verso il digitale, Hamaguchi ha ammesso di nutrire ancora un forte legame con il formato fisico. «Come sviluppatore e come appassionato, sento che la tendenza generale sia quella di spostarsi dai supporti fisici verso i giochi scaricabili», ha osservato.

Si tratta però, ha precisato, di una constatazione sull’evoluzione del mercato e non della sua preferenza personale. Il director ha infatti raccontato quanto apprezzi il valore simbolico delle edizioni fisiche durante gli eventi dedicati alla community. «Personalmente, in occasioni come il Fan Festival o altri eventi dedicati alla community dei giochi su cui ho lavorato, vedere le persone portare i loro oggetti e chiedere autografi è qualcosa che trovo davvero meraviglioso. Penso che sia una cultura splendida e sarebbe un peccato perderla. Vorrei che continuasse a esistere», ha affermato.

Secondo Hamaguchi, anche se i tradizionali dischi dovessero progressivamente lasciare spazio alle distribuzioni digitali, continuerà comunque a esistere una qualche forma di prodotto fisico. «Credo che ci sarà sempre una qualche forma di edizione fisica o confezionata. Magari una scatola con un codice all’interno, oppure delle key card come quelle adottate da Nintendo, o ancora un boot disc o qualcosa di simile. Penso che ci sarà sempre qualcosa, e spero che sarà così», ha dichiarato.

Il director ha quindi spiegato che la scelta del formato dipende anche dai limiti tecnici e dalle politiche imposte dai diversi produttori hardware: «Ovviamente, se si parla di Nintendo bisogna tenere conto, per esempio, dei limiti di capacità delle key card e di aspetti di questo tipo; sulle altre piattaforme, invece, bisogna valutare quanto contenuto sia possibile inserire su un disco. Ogni piattaforma e ogni produttore hanno regole e normative specifiche di cui dobbiamo tenere conto per capire quale formato sia davvero il più adatto al gioco».

Per questo motivo, ha aggiunto, il team non ha ancora preso una decisione definitiva: «Sono proprio queste le discussioni che stiamo affrontando in questo momento. Spero davvero che riusciremo a trovare una soluzione il più possibile vicina a ciò che i giocatori e i fan desiderano, ma per scoprirlo dovrete attendere i prossimi annunci».

Sia Final Fantasy VII Remake su PS4 sia Final Fantasy VII Rebirth su PS5 sono arrivati nei negozi su più dischi, evitando la soluzione di utilizzare il supporto fisico come semplice programma d’installazione con il resto dei dati da scaricare online.

Hamaguchi è infine consapevole delle aspettative che le sue parole potrebbero alimentare e ha concluso l’intervista con una battuta: «Se pubblicherete questa intervista e poi, quando annunceremo tutti i prodotti, non ci sarà alcuna edizione fisica… mi faranno a pezzi», ha detto tra le risate.

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