4.04.2026 – Articolo aggiornato a seguito della pubblicazione della trascrizione ufficiale della sessione Q&A della 46a assemblea degli azionisti Square Enix.
Si è tenuta il 24 giugno 2026 la 46ª assemblea generale ordinaria degli azionisti di Square Enix Holdings. Nel corso della sessione di Q&A tra gli azionisti e il management sono emersi diversi spunti interessanti sul futuro della società e delle sue principali proprietà intellettuali.
L’assemblea si è aperta anche con un breve riferimento a The Adventures of Elliot: The Millennium Tales, titolo pubblicato solo pochi giorni prima. Un azionista ha voluto complimentarsi con il team di sviluppo, raccontando che lui e i suoi figli stanno apprezzando molto il gioco. Square Enix ha spiegato che il lancio di The Adventures of Elliot: The Millennium Tales ha rappresentato una sfida significativa, soprattutto in un periodo in cui dare vita a nuove IP è considerato particolarmente difficile. La società ha inoltre assicurato che trasmetterà al team di sviluppo – incluso il responsabile del Creative Studio Tomoya Asano – i commenti positivi ricevuti dagli azionisti e dai fan.
Uno dei momenti più delicati dell’assemblea ha riguardato Dragon Quest XII. Un azionista ha ricordato che il gioco era stato annunciato nel 2021 e che, cinque anni dopo, la società ha comunicato il riavvio dello sviluppo del progetto. L’azionista ha chiesto chiarimenti sulle ragioni di questa decisione, osservando come potesse dare l’impressione che i costi sostenuti fino a quel momento fossero stati sostanzialmente vanificati. Ha inoltre fatto riferimento al cambio di tono del progetto, apparentemente meno cupo rispetto a quanto mostrato inizialmente, sostenendo che anche un capitolo rivolto principalmente a un pubblico adulto avrebbe potuto rappresentare una scelta vincente. Infine, ha domandato aggiornamenti sullo stato dello sviluppo e una possibile finestra di lancio.
Square Enix non ha fornito dettagli concreti sul gioco, limitandosi ad affermare che trasmetterà il suggerimento ai reparti di sviluppo, marketing e vendite e che gli annunci riguardanti un capitolo principale della serie hanno un impatto estremamente importante. Proprio per questo motivo, la società preferisce condividere aggiornamenti solo quando ritiene che siano più efficaci dal punto di vista del marketing, dell’entusiasmo dei giocatori e, di conseguenza, dei risultati commerciali. Per il momento, i fan dovranno quindi attendere ancora prima di ricevere novità sulla data di uscita.
Nel corso dell’assemblea è stato affrontato anche il tema della conservazione dei contenuti dei giochi mobile dopo la conclusione del loro servizio, tema sollevato facendo riferimento ai numerosi titoli mobile e online non più disponibili. Un azionista ha chiesto quale fosse la politica aziendale in materia di archiviazione dei contenuti e se non dovesse essere la stessa Square Enix, in qualità di detentrice delle proprietà intellettuali, a preservarne ufficialmente il patrimonio, citando come esempio NieR Re[in]carnation. La società ha risposto che l’approccio varia in base alla natura di ciascun titolo: nel caso della serie NieR vengono organizzati live streaming dedicati, mentre per altri giochi vengono pubblicate cutscene e filmati sulle piattaforme video. L’obiettivo dichiarato è continuare a offrire modalità adeguate affinché i giocatori possano continuare a godere delle opere anche dopo la fine del servizio.
Un’altra domanda ha riguardato il futuro di Dragon Quest X Online. Un azionista ha chiesto un maggiore impegno sul fronte del merchandising e ha osservato che la prossima espansione sembra avviare il gioco verso la conclusione della sua trama principale. Square Enix ha confermato che la storia entrerà effettivamente nella sua fase conclusiva, ma ha precisato che il supporto al titolo proseguirà con nuovi contenuti e che il team operativo sta già lavorando affinché i giocatori possano continuare a divertirsi anche in futuro. La società ha inoltre sottolineato che il merchandising continuerà a rappresentare un elemento fondamentale della propria strategia per ampliare i punti di contatto tra il pubblico e le sue proprietà intellettuali.
Si è discusso anche delle nuove generazioni di giocatori. Secondo un azionista, gli adolescenti sembrano oggi meno interessati a narrazioni complesse e più attratti da esperienze che offrano gratificazione immediata e permettano di mostrare rapidamente oggetti rari o risultati prestigiosi ottenuti nel gioco. Square Enix ha spiegato di analizzare costantemente dati e ricerche di mercato per comprendere quali elementi risultino più coinvolgenti per il pubblico, condividendo queste informazioni direttamente con gli studi di sviluppo al fine di migliorare la progettazione dei futuri titoli.
Non è mancata una curiosa domanda dedicata a Final Fantasy XV. Un azionista, prendendo spunto dal recente arrivo di Final Fantasy VII Remake Intergrade su Nintendo Switch 2, ha chiesto se fosse tecnicamente possibile portare anche il quindicesimo capitolo sulla nuova console Nintendo. Square Enix ha risposto che, pur esistendo limitazioni hardware nel riprodurre fedelmente l’esperienza originale, un simile porting non sarebbe del tutto impossibile dal punto di vista tecnico. La società ha però precisato soltanto che il suggerimento verrà trasmesso al team di sviluppo come spunto di riflessione per le future strategie multipiattaforma, senza lasciare intendere che un progetto di questo tipo sia effettivamente in programma.
Si è parlato anche di Foamstars, sfortunato arena shooter pubblicato nel 2024. Un azionista ha osservato come il titolo sia privo di aggiornamenti, chiedendo se un eventuale forte interesse della community possa convincere Square Enix a investire nuovamente nel progetto. La risposta è stata prudente: pur senza poter formulare promesse, la società ha dichiarato che, in un’ottica orientata al mercato, un forte sostegno da parte degli utenti potrebbe rappresentare un elemento da valutare in futuro e che il feedback ricevuto sarà condiviso con il team di sviluppo.
Per quanto riguarda Dragon Quest Walk, la società ha affermato che il titolo rappresenta uno dei pilastri del proprio business dedicato ai dispositivi smart e ai browser PC. L’azienda ha sottolineato come il gioco continui a rivestire un ruolo centrale anche per rafforzare la presenza del marchio presso il pubblico e ha evidenziato che l’esperienza maturata dal producer Takamasa Shiba viene sfruttata anche per migliorare la redditività e l’efficacia strategica dell’intero Creative Studio dedicato al mobile. Il supporto al titolo, ha assicurato la società, proseguirà senza cambiamenti.
Un azionista ha inoltre chiesto se Dragon Quest possa espandersi nel settore dei giochi analogici, seguendo iniziative simili alla collaborazione tra Final Fantasy e Magic: The Gathering. Square Enix ha spiegato che l’espansione dei punti di contatto con il pubblico rappresenta uno degli obiettivi del proprio piano industriale e che sta valutando diverse possibilità per portare le proprie proprietà intellettuali anche nel mondo dei giochi fisici, senza limitarsi necessariamente ai giochi di carte collezionabili.
Infine, è stato affrontato anche il tema dei futuri remake di Final Fantasy. Un azionista ha osservato che negli ultimi anni la serie sembra essersi orientata verso una grafica di alta qualità e un gameplay action pensati per il mercato globale, chiedendo se in futuro possano essere realizzati remake che aggiornino il comparto tecnico mantenendo però i tradizionali sistemi di combattimento a comandi, anziché seguire il modello di remake su larga scala adottato da Final Fantasy VII. Square Enix ha risposto che il proprio approccio resta fortemente orientato al mercato (“market-in”), con l’obiettivo di individuare, attraverso continue sperimentazioni, le soluzioni più adatte ai giocatori contemporanei. Allo stesso tempo, la società ritiene fondamentale trovare un equilibrio tra le esigenze del mercato attuale e le aspettative di chi ha amato le opere originali. Per questo motivo, ogni progetto verrà valutato singolarmente.
