In un’intervista concessa a Polygon presso il Nintendo Store di New York, Naoki Hamaguchi ha parlato dello stato dei lavori sul terzo capitolo della trilogia remake di Final Fantasy VII, confermando il ritorno di Regina rossa, uno dei minigiochi più apprezzati introdotti in Rebirth.
«Regina rossa è un minigioco estremamente popolare e molto amato, e credo che ci siano ancora tantissime persone che desiderano qualcosa di simile – ha spiegato Hamaguchi –. Voglio espandere Regina rossa, migliorandola, e offrirne una versione ancora più potenziata per quando arriverete a vedere quel terzo capitolo… Regina rossa sarà ancora presente nel terzo capitolo. Vogliamo semplicemente ampliarla».
Il director ha sottolineato poi come i minigiochi continueranno a rappresentare una componente fondamentale anche nel prossimo episodio. Tra questi, Hamaguchi ha citato esplicitamente lo snowboard, iconica sequenza dell’originale Final Fantasy VII ambientata dopo gli eventi già raccontati in Rebirth.
«Lo snowboard! È qualcosa per cui i fan hanno ricordi davvero profondi! – ha esclamato –. Purtroppo non posso entrare troppo nei dettagli, ma siamo consapevoli che non potrà limitarsi a essere un semplice minigioco di snowboard. Vogliamo assicurarci che sia integrato nella storia, in modo da creare una connessione tematica coerente».

Hamaguchi non ha svelato ulteriori dettagli sul contenuto del gioco, ma ha comunque fornito un aggiornamento sullo stato dello sviluppo del terzo capitolo, lasciando intendere che i lavori siano più avanzati di quanto molti possano immaginare, considerando che Rebirth è uscito su PlayStation 5 appena due anni fa.
«Per quanto riguarda il terzo capitolo, credo che stiamo procedendo in modo molto fluido – ha affermato –. Ci siamo dati una tabella di marcia e ritengo che stiamo rispettando le tempistiche previste per le milestone che abbiamo stabilito. Sono davvero grato al team di sviluppo e nutro un enorme rispetto per il lavoro che stanno svolgendo su questo progetto. A questo punto il gioco è tecnicamente giocabile, ma stiamo ancora lavorando alla rifinitura, per raggiungere un livello di qualità tale da poterlo consegnare ai nostri giocatori».
Nel corso di una recente intervista pubblicata sul sito ufficiale Nintendo, Hamaguchi ha inoltre approfondito alcune scelte di design legate a Final Fantasy VII Remake Intergrade, soffermandosi in particolare sulle nuove funzionalità pensate per rendere più flessibile la progressione. Il titolo è infatti approdato di recente su Nintendo Switch 2 e Xbox Series X, introducendo una serie di opzioni aggiuntive che, nello stesso giorno, sono state rese disponibili anche su PlayStation 5 e PC tramite un aggiornamento dedicato.
Con queste patch sono state aggiunte le cosiddette “Impostazioni dei potenziamenti”, un insieme di opzioni configurabili liberamente dal menu che consentono ai giocatori di affrontare combattimenti ed esplorazione in modo più agevole. Tra le possibilità offerte figurano il mantenimento costante di PV e PM al massimo, la capacità di infliggere automaticamente 9999 danni ai nemici con ogni attacco e il trasporto permanente del numero massimo di ogni oggetto (con alcune eccezioni).
Si tratta di opzioni pensate non solo per facilitare una prima partita, ma anche per velocizzare il ritmo dell’azione nelle run successive, permettendo di rivivere la storia e il gameplay di Final Fantasy VII Remake in una forma diversa da quella tradizionale. Le impostazioni dei potenziamenti possono essere modificate individualmente in qualsiasi momento durante la partita, lasciando piena libertà al giocatore nel decidere come e quando utilizzarle.
«Dietro a queste meccaniche di progressione facilitata ci sono due ragionamenti differenti – ha spiegato Hamaguchi –. Il primo è legato al fatto che abbiamo annunciato che l’intera trilogia remake arriverà su Nintendo Switch 2, e tutti i titoli arriveranno uno dopo l’altro. Si tratta anche di RPG, un tipo di gioco che normalmente richiede molto tempo per essere completato. Alcuni potrebbero voler giocare l’intera trilogia remake, ma questo richiederebbe davvero molte ore di gioco, in condizioni normali. Vogliamo che i giocatori possano divertirsi e apprezzare tutti i titoli, perciò queste opzioni sono un modo per permettere loro di arrivare alla fine del gioco un po’ più velocemente, nel caso in cui siano intimoriti dalle ore di gioco normalmente necessarie».
Hamaguchi ha poi aggiunto una motivazione più personale, legata alla sua stessa esperienza di giocatore: «La seconda considerazione, forse più personale, è che, in qualità di game director, sono davvero sempre molto occupato. Adoro provare ogni tipo di giochi, e cerco di liberarmi del tempo per farlo, ma quando lo faccio spesso mi ritrovo a pensare: “Beh, mi sto divertendo e vorrei davvero finire questo gioco, ma non ho il tempo necessario”. Se ci fosse una funzione che mi permettesse di avanzare più velocemente, o che mi liberasse dall’obbligo del grinding, potrei progredire più alla svelta e completare il gioco. Credo che ci siano molti altri, nel mondo, che hanno problemi di tempo simili ai miei, e che possano apprezzare l’introduzione di funzionalità simili. Questi sono in sostanza i motivi per cui ho deciso di includere queste possibilità».
Nel corso dell’intervista, Hamaguchi ha anche confermato che gli altri capitoli della trilogia remake di Final Fantasy VII sono in arrivo su Nintendo Switch 2, rassicurando i fan sulla parità dell’esperienza tra le diverse piattaforme.
«Non ci sono molte informazioni sui futuri giochi che io possa condividere, ma posso assicurare ai giocatori che stiamo lavorando alla versione per Nintendo Switch 2 di Final Fantasy VII Rebirth, il secondo titolo della serie, e anche al terzo gioco. Le versioni per Nintendo Switch 2 sono al momento in fase di sviluppo, in parallelo con quelle per le altre piattaforme – ha dichiarato –. C’è una cosa che voglio dire a coloro che vogliono giocare a questi titoli su Nintendo Switch 2, per rassicurarli: un mio principio personale è evitare che versioni differenti dei miei giochi offrano esperienze di gameplay diverse solo perché escono su piattaforme differenti. Questo infatti potrebbe generare confusione, e i giocatori potrebbero chiedersi quale versione del gioco dovrebbero comprare. Questa è una cosa che voglio davvero evitare. Le versioni per Nintendo Switch 2 vengono sviluppate in modo che l’esperienza di gameplay sia praticamente identica a quella di tutte le altre piattaforme. Spero che questo possa tranquillizzare gli utenti di Nintendo Switch 2».
Hamaguchi ha infine rivolto un messaggio sia ai nuovi giocatori sia ai fan storici della serie. A chi si avvicina per la prima volta a Final Fantasy VII, il director ha sottolineato come i remake rappresentino un punto di partenza ideale: «Anche se non conoscete o non avete mai giocato a Final Fantasy VII, potreste aver già incontrato Cloud e Sephiroth in Super Smash Bros. Ultimate, e forse vi hanno incuriosito anche se non sapete bene chi siano. Con questa serie di remake potrete scoprire le origini e la storia di questi personaggi. È un’esperienza davvero intensa, concentrata e narrativa, che permette di conoscere a fondo questi personaggi e, spero, di arrivare ad amarli e apprezzarli ancora di più».
Un pensiero speciale è stato riservato anche ai fan di lunga data: «Io sono stato uno di coloro che hanno giocato e amato il titolo originale. Quando venne pubblicato la prima volta, tanti anni fa, Final Fantasy VII mi lasciò a bocca aperta e mi divertii davvero molto a giocarlo. Ora, in qualità di director della trilogia remake, ritengo di essere davvero molto fortunato ad avere tale ruolo. Capisco quello che vogliono i fan, avendo il loro stesso punto di vista. Tutti i bei ricordi, tutti gli aspetti del gioco originale che hanno amato e che vorrebbero rivedere di nuovo. Mi sono molto impegnato a garantire questo ai fan: mantenere il gioco autentico, riproporre il feeling di Final Fantasy VII e offrire allo stesso tempo una nuova esperienza».
«L’intero team di sviluppo nutre la stessa passione ed entusiasmo nel ricreare il gioco in questo modo – ha concluso Hamaguchi –. Se volete giocare a Final Fantasy VII Remake e non ne avete ancora avuto l’occasione, farlo su Nintendo Switch 2 sarebbe un’ottima soluzione. Sono sicuro che darà ai fan della prima ora la stessa soddisfazione dell’originale e tutto ciò che cercano. Sono molto orgoglioso della passione mostrata dal team e di quello che siamo riusciti a realizzare, e credo che chi giocherà ancora a Final Fantasy VII vivrà di nuovo una grande esperienza».