Era il 19 luglio 2001 quando Final Fantasy X venne pubblicato in Giappone su PlayStation 2, ritagliandosi fin da subito uno spazio speciale nel cuore dei fan dei JRPG. Le avventure di Tidus e Yuna hanno rappresentanto per molti il primo passo nel mondo dei videogiochi di ruolo, per molti altri la conferma definitiva del loro amore per questo genere e per la serie Final Fantasy. Per dare un’idea di quanto sia apprezzato tuttora, basta ricordare che un sondaggio dello scorso anno lo ha incoronato come il miglior Final Fantasy secondo i fan giapponesi.
Il gioco, grazie al suo successo di vendite e di pubblico, non ha praticamente segreti. Tutti sanno ad esempio che fu il primo Final Fantasy ad essere dotato di doppiaggio e di aree interamente tridimensionali; che in tutta l’avventura il nome di Tidus non viene mai pronunciato, che il gioco fu il primo della serie a dare vita a un sequel diretto, nonché il primo ad avere una colonna sonora non interamente composta da Nobuo Uematsu. Eppure, scommettiamo che anche vent’anni dopo la sua uscita la decima fantasia finale può ancora riservare qualche sorpresa perfino per i fan più incalliti.

Per festeggiare il ventesimo anniversario di Final Fantasy X, abbiamo compilato un elenco di curiosità riguardanti il titolo. L’abbiamo fatto con il preziosissimo aiuto di Mari, la massima conoscitrice dell’universo di Spira tra gli utenti del gruppo Telegram di Omnia Crystallis. Oltre ad augurarvi come al solito buona lettura, questa volta vi invitiamo a farci sapere di quali di queste “chicche” eravate o non eravate a conoscenza. Potete farlo nello spazio commenti commenti più i basso, su Facebook, Twitter o, ancora, nella già citata chat Telegram!

 

In principio era un gioco online

Per quanto i giochi online adesso rappresentino la normalità, negli anni 2000 non erano ancora diffusi, specie su console. In principio anche Square tentò di introdurre questo nuovo modo di giocare su PS2 mediante quello che chiamò PlayOnline. Nei piani del publisher, il decimo capitolo avrebbe dovuto essere il primo gioco della saga con elementi online al posto di FFXI. Ciò lo si evince ad esempio da alcuni video inerenti allo Square Millenium Event del 2000, durante il quale venne mostrata la primissima beta di Final Fantasy X con alcune schermate che ne mostravano sommariamente le meccaniche. Benché FFX alla fine non fu tra i giochi supportati da PlayOnline, nella schermata iniziale del gioco rimase il logo del servizio. Ad oggi PlayOnline supporta soltanto FFXI, mentre in passato ha supportato Tetra Master, Dirge of Cerberus -Final Fantasy VII-, Front Mission Online, EverQuest II, Fantasy Earth Zero e JongHoLo.

Il concept iniziale: Seventeen e Tidus, l’idraulico fantasma

Non tutti sanno che, secondo i piani iniziali, la trama di Final Fantasy X avrebbe dovuto parlare di un mondo dilaniato da un morbo misterioso che uccideva tutti i giovani al compimento del diciassettesimo anno d’età. Non a caso, “Seventeen” fu il nome in codice scelto per il progetto. Il tema della “morte inevitabile” comunque non venne scartato completamente, in quanto divenne il destino del personaggio di Yuna. Nella Ultimania Omega di Final Fantasy X viene svelato che, secondo il concept originale del gioco, il mondo intero avrebbe sofferto di una malattia mortale e Yuna avrebbe svolto il ruolo di suora/infermiera nel corso del suo pellegrinaggio, mentre Yevon avrebbe dovuto essere una specie di Croce Rossa con Mika come presidente. Yuna tuttavia non sarebbe riuscita a guarire gli ammalati e, anzi, avrebbe scoperto di aver contribuito a diffondere la malattia assecondando involontariamente i piani tutt’altro che benevoli dei suoi superiori.
Il ruolo di Tidus sarebbe stato molto diverso, in quanto avrebbe dovuto essere una specie di idraulico con atteggiamenti da delinquente. Tidus avrebbe dovuto essere un non-trapassato, ma dal momento che le analogie con il film Il Sesto Senso sarebbero state troppe, tale caratteristica venne assegnata ad Auron. Gli autori del gioco avevano pensato anche di far sì che Auron fosse Jecht sotto mentite spoglie, ma abbandonarono l’idea ritenendo che Jecht non avrebbe dovuto avere un ruolo così di primo piano. Infine, sempre in origine, Registan era il nome della città che sarebbe diventata poi Zanarkand. Registan anticamente era il cuore di Samarcanda, città dell’odierna Uzbekistan il cui nome (in inglese Samarkand) ha ispirato per l’appunto quello di Zanarkand. Fu Nojima a proporre di usare un nome che terminasse con “-stan” o “-kand”.
Del concept di “Seventeen”, oltre al ruolo di “guaritrice” di Yuna, rimase l’età dei due giovani protagonisti del gioco finale.

Tidus il provolone

All’inizio del gioco Tidus viene acclamato da alcuni tifosi che gli chiedono un autografo. Tra loro vi sono due tifose particolarmente calorose. Non appena si chiuderà la schermata relativa alla scelta del nome del personaggio potremo parlare per tre volte con la ragazza dai capelli rossi e questa ci chiederà di uscire. Qui saremo messi davanti a una scelta: possiamo risponderle “Magari domani!”, oppure possiamo accettare di buon grado il suo invito.

Il biglietto per la partita

Sul ponte di Zanarkand, mentre ci si dirige verso lo stadio, una tifosa si lamenterà dell’introvabilità dei biglietti per la partita. Se le parliamo per tre volte lei ci chiederà se possiamo procurarle un biglietto. Se le risponderemo affermativamente, lei per ricambiare ci donerà le prime due pozioni della partita.

Respirare sott’acqua

La quasi totalità dei giocatori di Final Fantasy X si è sempre chiesta come sia possibile che i giocatori di blitzball riescano a mantenere il respiro sott’acqua per tutta la durata di una partita. Il motivo risiede nelle leggi di fisica e chimica presenti nell’universo del gioco. Infatti, l’acqua del mondo di Spira è costituita da lunioli (pyreflies), i quali contengono una buona concentrazione di aria al loro interno che li rende invisibili e intoccabili. Inoltre, la sferopiscina in cui si disputano le partite di blitzball contiene al suo interno dell’acqua che viene congelata in modo da prendere la forma di una sfera: questo fa sì che i giocatori vengano quasi “sostenuti” nei loro movimenti e nella respirazione. Questi principi spiegano anche perché gli evocatori sono in grado di camminare sull’acqua: poiché essi sono capaci di controllare i lunioli durante il rito del Trapasso, in acqua li utilizzano in modo che essi costituiscano una vera e propria “piattaforma” su cui camminare.

Chicche di codice: la limit di Kimahri, la Buster Sword e la gestione dei parametri

Una parte dei giocatori di Final Fantasy X non apprezza particolarmente Kimahri, probabilmente a causa del suo carattere poco incline all’interazione con i membri del party nonché della mancanza di caratteristiche uniche all’interno del sistema di sviluppo. Per tale ragione molti lo hanno messo da parte ritenendolo il personaggio più debole del gioco. In realtà, sbirciando all’interno del codice del gioco PS2 è possibile notare come, in realtà, la Turbotecnica “Sunshine” di Kimahri è la più potente del gioco, capace di sfondare il tetto dei 3 milioni di danni HP! La particolarità della Turbotecnica di Kimahri, tuttavia, non è presente in tutte le versioni PS2 del gioco ma soltanto in quelle NTSC e PAL, oltre che nella versione International. La versione originale giapponese di FFX ha come Turbotecnica più potente quella di Auron, tuttavia la sua efficacia è legata al soddisfacimento di alcuni requisiti, a differenza di quella di Kimahri.
Altra particolarità che è possibile trovare all’interno del codice di FFX riguarda la Buster Sword. Con i codici Action Replay, infatti, è possibile far impugnare a Tidus la mitica arma di Cloud Strife. Infine, un’ultima curiosità. Vi siete mai chiesti perché i vari parametri non vadano mai oltre i 255? Ebbene, questo è dovuto ai limiti imposti dall’hardware. La PS2 sfrutta infatti un motore grafico a 8 bit, che corrispondono a 256 informazioni diverse. A causa di questo limite fu necessario impostare un limite di 255 ai parametri in modo da evitare il classico problema di overflow.

Il legame tra la Fahrenheit e i Lakers

L’art director Yosuke Naora, grande fan dell’NBA, raccontò su Twitter un piccolo aneddoto nel ricordare il famoso cestista Kobe Bryant pochi giorni dopo la sua morte. Durante la creazione dell’iconica aeronave Albhed Fahrenheit (o Continental Circus) di Final Fantasy X fu indeciso su quale palette di colori utilizzare. L’ispirazione lo colse guardando una partita dei Lakers, i cui colori sono il viola e l’oro.

L’eone Kit Fox

Avete mai sentito parlare dell’eone Kit Fox? Se la risposta è no, la colpa non è vostra! In realtà Kit Fox non è tra gli eoni presente all’interno del gioco ma è semplicemente il nome con cui l’eone Ixion è stato rinominato in uno screenshot apparso sulle copertine PAL del gioco. L’immagine portò alla nascita di una curiosa leggenda metropolitana.

Il tema musicale di Wakka

Wakka, insieme a Kimahri, è l’unico personaggio al quale non è associato un tema udibile nel corso dell’avventura. Tuttavia, a differenza del compagno Ronso, Wakka possiede un proprio tema che è anche presente all’interno del gioco. Il brano si intitola “Wakka’s Theme” e può essere riprodotto insieme ad altre due tracce inedite “Illusion” e “Nostalgia”). Basta entrare nel teatro di Luka e comprare tutte le musicosfere (dopo aver acquistato i primi 68 brani a 2.000 guil ciascuno, i brani 69-71 saranno disponibili in un unico set al prezzo di 40.000 guil). Ad ogni modo, “The Blitzers” può essere considerato alla stregua del tema di Wakka.

Sonio, il tifoso di blitzball

Come sappiamo, il blitzball rappresenta lo sport più seguito su Spira e costituisce il principale minigioco di Final Fantasy X. Chi ha giocato al titolo sa bene che il blitzball presenta un sistema di reclutamento di giocatori per la nostra squadra. Ebbene, se ci si reca all’interno del casolare situato in prossimità del Tempio di Djose e si prova a reclutare il monaco che si trova fuori dal bancone, sbucherà la schermata di reclutamento in cui, oltre al nome del NPC (Sonio), apparirà la dicitura “Non reclutabile in quanto è solo un appassionato”. Il caso di Sonio è unico all’interno del gioco.

Le scelte di vita di Clasko

All’interno del gioco appare spesso e volentieri Clasko, un NPC ossessionato dai chocobo. Durante il nostro viaggio verso il lago di Macalania possiamo incontrarlo e instaurare una breve conversazione. Il ragazzo è indeciso su cosa fare della sua vita a seguito del fallimento dell’operazione Mihen e ci chiederà un consiglio. Se lo esorteremo a seguire i suoi sogni potremo ritrovarlo in seguito sulla nave Liki/Winno, dove ci racconterà che, grazie a noi, ha trovato il coraggio di rinunciare al ruolo di cavaliere chocobo e di iniziare la sua nuova carriera da allevatore.

Kimahri e lo shopping

Appena arrivati a Guadosalam e subito dopo la cutscene con Rikku o Lulu a seguito dell’entrata di Yuna dentro la villa di Seymour, è possibile trovare Kimahri all’interno del negozio di armi e oggetti della piccola cittadina. Il nostro compagno Ronso dirà a un Tidus esterrefatto che quel negozio ha roba buona. Successivamente, Kimahri scapperà via dal negozio felice dei suoi acquisti.

La squadra di blitzball di Bevelle

Strano ma vero, anche la città santa di Yevon, Bevelle, ha una propria squadra di blitzball… o, per meglio dire, avrebbe dovuto averla. Infatti, se si osservano attentamente lo spogliatoio degli Aurochs e le insegne presenti in prossimità del bar di Luka, è possibile scorgere i loghi di ben due squadre aggiuntive non presenti all’interno del gioco: quello dei Bevelle Bells e quello dei misteriosi Yocun Nomads, che appaiono anche nella Ultimania del gioco. Alla fine, in Final Fantasy X (e nel suo sequel) sono presenti soltanto sei squadre, una per ogni città importante eccetto appunto Bevelle.

Chicche di codice 2: le armi dei sette astri di Tidus e Auron

Vi siete mai chiesti perché, seppur con le statistiche al massimo, i danni inflitti ai nemici con le armi dei sette astri di Tidus e Auron non sono massimi? Il motivo risiede all’interno del codice di gioco. Infatti, le armi dei sette astri di Tidus e Auron infliggono danni massimi se e solo se vengono soddisfatte alcune condizioni. Osservando il codice si scopre che l’arma di Auron è programmata per infliggere un danno massimo o, comunque, una quantità di danni maggiore se il nostro guardiano leggendario si trova in condizioni critiche, ovvero con una quantità di HP molto bassa. Al contrario, l’Ultima Weapon di Tidus infligge più danni se il personaggio si trova con gli HP al di sopra della metà.

Il rapporto tra la madre di Yuna e Cid

Come sappiamo, Yuna è la nipote del capo Albhed Cid, tuttavia i due non hanno mai avuto modo di frequentarsi prima degli eventi del gioco. Ciò che spesso e volentieri sfugge è, tuttavia, il perché di questa distanza tra i due. Una parte del perché viene spiegata all’interno della Ultimania del gioco. Diciotto anni prima degli eventi del gioco, Braska, all’epoca un sacerdote di Yevon, si recò a Bikanel per cercare di allacciare dei rapporti con gli abitanti dell’isola, gli Albhed. Durante il suo soggiorno iniziò una relazione con la sorella minore di Cid, il capo degli Albhed il quale, contrario alla relazione tra i due, ne indusse la fuga dall’isola. Dopo il matrimonio tra Braska e la sorella di Cid, quest’ultimo tagliò ogni contatto con i neosposi e, contemporaneamente, Braska vide preclusa ogni possibilità di avanzamenti di carriera all’interno del clero.
Le altre informazioni sul rapporto tra la madre di Yuna e Cid possiamo ascoltarle direttamente all’interno del gioco, in particolar modo in un dialogo opzionale tra Tidus e Rikku durante il loro percorso verso il Tempio di Macalania. Questo dialogo viene attivato soltanto se si è raggiunto un certo grado di affinità con Rikku. La giovane Albhed spiega che il padre, furioso per il matrimonio della sorella con un sacerdote di Yevon, non volle più sapere nulla di lei. Quest’ultima, determinata a riallacciare i rapporti con il fratello, partì per Bikanel ma, sfortunatamente, la nave su cui viaggiava venne attaccata da Sin e in questo frangente perse la vita. Dopo questo tragico evento, Braska decise di diventare un invocatore.

L’outfit di Yuna

Il character design ha sempre avuto una grande importanza all’interno della saga. Uno dei personaggi che ha subito alcuni cambiamenti in merito al proprio abbigliamento è Yuna. Poiché il suo nome, tra i vari significati che assume nel dialetto di Okinawa, rappresenta una specie di ibisco marino, Nomura aveva pensato a un vestito che ricordasse quella particolare specie. Tuttavia, a seguito dell’inserimento della scena del Trapasso di Kilika, si rese conto che l’impatto visivo complessivo non era soddisfacente. Dunque optò per un furisode (un tipo di kimono) affinché questo fluttuasse in base al movimento dell’invocatrice. Il primo concept, tuttavia, non è completamente sparito: lo si trova nell’abito della looksfera speciale di Yuna, Floralia, in Final Fantasy X-2. Ulteriore curiosità: Yuna insieme a Rikku è l’unica ad avere un cambio d’abito in FFX.

L’origine dell’inno intercessore e le sue diverse versioni

L’inno intercessore è uno dei brani più famosi di Final Fantasy X e, probabilmente, dell’intero franchise. È stato scritto da Nojima ed è composto da sillabe giapponesi che, tuttavia, non formano parole di senso compiuto. Questo accade in quanto il vero testo della preghiera si ottiene leggendo le sillabe dall’alto verso il basso.

Testo della canzone (letto da sinistra a destra):

I E YU I
NO BO ME NO
RE N MI RI
じゅ YO JU YO GO
HA SA
TE KA
NA E
KU TA
MA
E

Testo che si ottiene leggendo le sillabe dall’alto verso il basso e da destra a sinistra:

いのりご  Inorigo  Fede
ゆめみよ  Yume mi yo  Sogna!
えぼんじゅ  Ebonju  Yu Yevon
いのれよ  Inore yo  Prega!
さかえたまえ  Sakae tamae  Per favore, assicuraci prosperità
はてなく  Hatenaku  Senza fine

Dell’inno intercessore esiste un’altra versione, completamente stravolta nelle parole ma con la stessa melodia. È cantata da Mayuko Aoki, la doppiatrice di Yuna, ed è contenuta all’interno del maxi-single “feel/Go Dream: Yuna & Tidus”, nonché in versione remixata nella Vocal Collection di Final Fantasy X.

Un inno dell’intercessore “particolare”

Sempre in riferimento alle curiosità presenti all’interno dei file o codice di gioco ma inaccessibili al giocatore, esiste una versione particolare dell’inno intercessore. Tra i file di gioco, infatti, si trova l’audio con la voce di una donna, probabilmente Yuna o Rikku, che canticchia tra sé e sé l’inno intercessore

Lo “Sky Theme” di Tidus e Yuna… che non è di Tidus e Yuna

Ebbene sì: Final Fantasy X è protagonista di un errore un po’ marchiano! Al gioco è associato erroneamente un brano dal titolo “Sky Theme”. Tra molti fan si diffuse per qualche motivo la convinzione che questo fosse il tema di Tidus e Yuna. In realtà il brano in questione non ha nulla a che fare con FFX ed è una composizione al pianoforte pubblicatanel 1999 da un artista sudcoreano. L’unico brano che può essere associato a Tidus e Yuna è “Endless Love, Endless Road”, contenuto nel mini album “feel/Go Dream: Yuna & Tidus” e cantato da Mayuko Aoki e Masakazu Morita, i doppiatori dei due protagonisti.

La BBC come sponsor del Blitzball

Strano ma vero, ma all’interno della sferopiscina di Luka è possibile scorgere alcune interessanti scritte in alfabeto “spirano”, alcune delle quali ci fanno pensare ai moderni sponsor del calcio. Tra le varie insegne, insieme a “NK Travel” e “Gilventure”, possiamo notare la scritta “BBC”! Probabilmente le due B stanno per “Blitz Ball”, ma comunque l’acronimo ha tutta l’aria di essere un riferimento al celebre ente radiofonico e televisivo inglese.