«Ricordo come se fosse ieri. Il gioco [Final Fantasy, ndr] stava per essere completato e Sakaguchi entrò nella mia stanza e disse: “Ho bisogno soltanto di un altro brano per il gioco”. Gli dissi: “Ok, per quando ti serve?”. Rispose: “Ora. Ne ho bisogno subito”. Aveva un’espressione così seria che non potei rifiutarmi. Non mi diede alcuna indicazione. Dal momento che avevo così poco tempo, utilizzai degli accordi arpeggiati e l’effetto eco. Non c’era una melodia, e nella mia testa immaginai che a suonare fosse un’arpa. Quando suonai il brano davanti a Sakaguchi, lui non reagì nemmeno, credo. Finì immediatamente dentro il gioco. Non avevo idea che questo preludio sarebbe diventato sinonimo della serie».
~ Nobuo Uematsu

[EDGE Magazine, #314, gennaio 2018]